PIAZZA AFFARI NON FESTEGGIA LA GUERRA

20 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Un’apertura in negativo, un recupero in territorio positivo e poi di nuovo giu’ dietro Wall Street per poi recuperare qualcosa sul finale, sempre dietro gli indici americani.

E’ stata questa, in sintesi, la seduta della Borsa italiana in preda al nervosismo e alle incertezze che seguono il primo giorno di guerra anglo-americana all’Iraq.

La domanda che si pone il mercato dall’inizio della guerra contro Saddam Hussein e dalla prima risposta dell’Iraq ai danni del Kuwait, è: quanto durerà il conflitto?

Tra gli operatori c’è chi scommette sulla superiorità di uomini, mezzi, strategia del fronte anglo-americano, ma in ogni caso non si sottovaluta l’incognita che nasce dalla possibilità di una difesa di Baghdad casa per casa, che costituirebbe un enorme sforzo in termini di uomini e denaro da parte dell’alleanza occidentale, e dal rischio terrorismo. Sul finale di seduta sono arrivate anche le prime notizie di pozzi petroliferi in fiamme.

La cautela dunque è grande e si traduce, sul listino, in una forte oscillazione delle quotazioni a seconda di dove soffi il vento del momento.

L’apprezzamento della mattina per i titoli assicurativi e del risparmio gestito si è trasformato in una montagna di vendite che hanno sommerso da metà seduta in poi proprio questi comparti.

Tra i finanziari si è salvato Ras, mentre sono andate giù Alleanza e Generali, che hanno pagato anche i dati presentati oggi dalla tedesca Allianz, in forte calo alla borsa di Francoforte.

Tra le banche si è salvata solo Fineco, mentre hanno chiuso pesanti Mediobanca, Capitalia, BNL e San Paolo Imi.

Negative Enel e Eni, che si muove sulla scia del prezzo del petrolio e delle notizie di fonte Opec sulla produzione di greggio.

In rialzo, invece, Snam Rete gas .

Buona la tenuta dei titoli di Marco Tronchetti Provera con quasi tutta la scuderia in territorio positivo.

In deciso calo Mediaset nonostante Morgan Stanley veda buone possibilità di crescita per il titolo che, d’altra parte, nell’ultima settimana aveva guadagnato il 20% circa.

Vendite su Fiat, su cui evidentemente continua a pesare il downgrade espresso ieri da Ubs, e su cui pare non avere effetto la notizia secondo la quale la francese Snecma non avrebbe rinunciato a Fiat Avio , che intenderebbe rilevare con Finmeccanica.

Parallelamente però c’è una fonte citata dall’agenzia di stampa Reuters che confermerebbe l’interesse del fondo americano Carlyle ad avanzare un’offerta congiunta con Finmeccanica per Fiat Avio.

Finmeccanica, intanto, insieme alla controllata Stmicroelectronics , è uno dei titoli che si è comportato meglio recuperando sul finale dietro al rialzo del Nasdaq.

Sul Midex pesante il comparto del lusso con Bulgari penalizzata dal profit warning di una concorrente. In rosso anche Tod’s.

Alitalia nel primo giorno di combattimenti non ha accusato ripercussioni. In generale la Iata stima un possibile calo del 10% del traffico aereo.

Sul Numtel Tiscali non è riuscito a passare la resistenza a €4. Tra i rialzi maggiori si distinguono Datamat ed Euphon, ma anche Tecnodiffusione .

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