PIAZZA AFFARI NELLA SPIRALE DEL DOW JONES

22 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’indice telematico, dopo una apertura in ribasso, accentua la sua flessione sfondando il supporto dei 26.000 punti e portandosi a 25.889 (-1,86%). In netto calo anche il MIb30 che si porta a 36.701 in calo del 2%. Fa peggio il NUovo Mercato che perde il 2,8% a 3.667 punti.

“Stanno massacrando i TMT – commenta a WallStreetItalia Federico Schmid, responsabile negoziazione Bnp Paribas – e le vendite ora si spostano anche sui finanziari”.

Tra i titoli peggiori delle Blue Chips troviamo Alleanza (-4,6% a €13,24), Ras (-4% a €12,28) e Bipop Carire (-4,32% a €4,920).

“Sono ormai gli unici titoli su cui sono rimasti margini di guadagno – precisa Schmid – e gli investitori, grandi e piccoli, fanno cassa. La situazione si sta avvitando e l’impressione è che il mercato americano sia un bicchiere ancora mezzo pieno e che sconterà nuovi ribassi più probabilmente sul Dow Jones”.

Nella scuderia Telecom, cede il passo Olivetti che con un rosso del 2,3% si porta sotto i €2 a €1,995: “Buttano via tutto – aggiunge l’operatore – anche se le nostre tlc scontano di meno rispetto ai competitors euopei; sia perché sono saliti di meno nel periodo dell’euforia, sia per i fondamentali migliori. Per Olivetti adesso la prossima tappa potrebbe essere verso €1,70-€1,75 dove arrivò nell’ottobre 1999, quando venne bocciato il piano aziendale di Colaninno post Opa”.

Il responsabile della Sim dell’istituto francese non perde però la fiducia e spera che il trend si inverta a breve: “Anche per oggi, spero che il mercato, dopo aver testato i minimi, possa rimbalzare. Magari con l’aiuto dei futures e dello stesso Nasdaq da cui ormai dipendiamo eccessivamente”.