Piazza Affari: nel fine settimana, esordio tinto di rosso

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari avvia l’ultima seduta della settimana all’insegna della debolezza allineandosi al panorama depresso delle principali borse di Eurrolandia. I listini continentali seguono la scia della chiusura debole di Tokyo stamane il rosso di Wall Street, la vigilia. I timori sullo statao di salute dell’economia continuano ad aleggiare nell’aria, dopo che ieri sono giunte dall’Europa una serie di notizie non confortanti. A scoraggiare gli investitori il calo più ampio dal novembre del 2008 del PMI composito dell’Euro Zona, e il deterioramento dell’attività economica di Francia e Germania. Resta alto anche il livello di allarme nei confronti dello stato debitorio dell’Irlanda dopo il crollo del PIL nazionale annunciato la vigilia e la situazione preoccupante in cui versa l’Allied Irish Bank. Le ultime indiscrezioni parlano di possessori di obbligazioni della banca irlandese che potrebbero non riavere tutto il denaro investito. La notizia ha spedito nuovamente a record storici lo spread dei titoli di stato irlandesi nei confronti del bund tedesco e i credit default swap sui titoli quinquennali. Sul mercato valutario l’euro è cauto nei confronti del biglietto verde. Il cable EUR/USD si attesta a 1,3327 dollari poco sopra i livelli della vigilia a 1,3315 USD. Il clima nebbioso spinge gli investitori verso monete rifugio come il franco svizzero che stamane sovrasta la divisa di Eurolandia. Il cambio EUR/CHF si spinge a 1,3089 con la moneta unica che perde lo 0,25%. Dal fronte macro, l’attenzione degli investitori si rivolge oggi sull’IFO tedesco del mese di settembre, mentre dagli Stati Uniti, nel pomeriggio, si conosceranno gli ordini di beni durevoli di agosto e le vendite di case nuove di agosto. Il Ftse All Share avvia la seduta con un calo dello 0,64% a 20.713,56 punti, mentre il Ftse Mib lascia sul parterre lo 0,67% a 20.129,69 punti. Sul paniere principale prevale il colore in rosso. Qualche freccia verde si intradvede all’orizzonte. La migliore del Ftse Mib è MPS, che va controcorrente rispetto alle altre banche in rosso. Frazionali i ribassi per Intesa Sanpaolo. Ieri l’istituto bancario ha lanciato un’emissione di strumenti innovativi di capitale di tipo Tier 1 per un miliardo di euro destinata ai mercati internazionali. Al palo Unicredit, che ieri ha riscattato due giorni di passione causata dall’improvvisa partenza di Alessandro Profumo. E mentre si cominciano a fare scommesse sui chi siederà ora sulla poltrona di AD, il presidente dell’Istituto di Piazza Cordusio Dieter Rampl appoggia la decisione dei soci di “imporre” le dimissioni a Profumo, definendo questo divorizio “inevitabile” e promettendo di “fare presto” il nuovo amministratore. Debole Mediolanum dopo lo scivolone di ieri su rumors che la vedevano coinvolta in una possibile fusione tra Mediobanca e Assicurazioni Generali. A questo proposito, il presidente delle Generali, Cesare Geronzi, in una intervista al Corriere della Sera, definisce questa ipotesi “fantascientifica”. Bulgari continua la scalata di ieri che gli è valsa lamaglia rosa del principale listino. Frazionali i rialzi di Pirelli che ha inaugurato ieri in Turchia l’impianto dove il gruppo produrrà i pneumatici destinati a tutti i Team della Formula Uno nel triennio 2011-2013. La società guidata da Tronchetti Provera prevede per il 2010 un aumento del fatturato in Turchia di oltre 500 milioni di euro, mentre l’intero Gruppo stima di chiudere il bilancio annuale con ricavi in crescita del 15%. Comincia inoltre il countdown per la presentazione del Piano Industriale del prossimo 4 novembre. Sul completo Piaggio viaggia in retromarcia all’indomani della presentazione di un Piano Strategico definito “prudente” e “conservativo”, cosa che non sembra piaciuta al mercato.