Piazza Affari: nel finale, si sgonfiano i guadagni

3 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari chiude la seduta con freccia verde anche se in decellarazione rispetto ad una giornata condotta sulla scia degli acquisti. La seduta per la borsa milanese era già incominciata, stamane, con la giusta intonazione ed è proseguita al giro di boa all’insegna dei rialzi. Dopo l’avvio positivo della borsa di Wall Street, gli investitori italiani hanno continuato ad acquistare. La borsa d’oltreocano, dopo un’avvio in rialzo, ha poi limitato i guadagni dell’esordio facendo riflettere anche i listini milanesi. La giornata della borsa americana è stata scandagliata, oggi, da una serie di dati macro. Il rapporto ADP ha evidenziato un aumento degli occupati, a maggio, anche se al di sotto del consensus, le richieste di sussidi alla disoccupazione sono scese di 10 mila unità, a fronte dei 13mila attesi dagli analisti. Rivista invece al ribasso la produttività ed al rialzo il costo del lavoro. L’ISM servizi di maggio è risultato stabile, mentre salgono, ma sotto le attese, gli ordini industria di aprile. Grande attesa per il dato di domani sul tasso di disoccupazione statunitense che, secondo gli analisti e le parole di Barack Obama dovrebbo mostrare un miglioramento. Il clima, comunque è rimasto per tutta la giornata sereno anche grazie all’allentamento delle tensioni sulla ripresa economica mondiale, con conferme che giungono anche dal numero uno del FMI, Dominique Strauss Kahn, il quale ha però sottolineato la fragilità del recupero. Sul mercato valutario, l’euro scivola nei confronti del dollaro. Il cambio tra le due valute arriva sotto quota 1,22 attestandosi a 1,2192 USD. In salita il prezzo del petrolio che scambia a 73,26 USD al barile, dopo aver fatto un passo avanti in seguito la pubblicazione del dato sulle scorte settimanali statunitensi.Dai dati dell’EIA è emerso un calo degli stock di greggio e benzine, mentre quelli di distillati sono saliti di poco. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un rialzo dell’1,47% a 20109 punti, il FTSE MIB con un +1,51% a 196473, il FTSE IT Mid Cap con un +0,87% a 23055 punti ed il FTSE IT Star con un vantaggio dell’1,18% a quota 10467 punti. Il verde che ha prevalso per l’intera giornata sul paniere principale, lascia lo spazio a qualche freccia rossa. Chiusura in rialzo per i finanziari. Guadagni di oltre un punto e mezzo per Exor e di oltre un punto percentuale per Azimut grazie anche al broker Kepler che ha avviato la copertura sul titolo con la raccomandazione buy ed il target price a 8,61 euro. Chiusura su di giri anche per le banche con Intesa SanPaolo ed il Banco Popolare che mostrano rialzi superiori al punto percentuale. Tra gli assicurativi tonica Generali, che potrebbe riaprire il dossier Aig dopo la rinuncia di Prudential all’acquisizione delle unità asiatiche del colosso americano a patto però che queste ultime non vengano quotate. Giornata positiva per petroliferi, In pole position nel FTSE MIB c’è Saipem che, con rialzi superiori ai 4 punti percentuali, è la migliore del listino. In gran spolvero anche Tenaris, quest’ultima all’indomani dell’ok dell’assemblea ai conti e alla cedola. Fa bene Eni, mentre mostrano rialzi più contenuti Erg e Saras. Comparata STM, nel giorno in cui a a Londra si è svolto l’Investor Day. Chiude in corsa la Fiat, vicina a 9 euro ad azione dopo i dati positivi sulle vendite in Usa della Chrysler che a maggio sono cresciute del 33% su anno, superando le 100.000 unità. Bene l’intero settore auto in tutta Europa. Sul completo giornata di acquisti su Eurotech grazie a una nuova commessa. In gran spolvero la A.S. Roma, dopo che stamane alcuni rumors dicevano che la banca Unicredit era propensa a rilevare tutti i debiti di Italpetroli, holding con cui la famiglia Sensi controlla la squadra capitolina, in cambio della cessione degli asset del gruppo, Roma compresa. Tali pseudo notizie, si legge in una nota della società, la cui origine e la cui finalità sono del tutto chiare, non ci sorprendono, ma comunque ci indignano, poiché, ancora una volta, non si è esitato ad aggredire e denigrare un gruppo di imprese sane ed i suoi lavoratori, nonché una società sportiva, come l’A.S. Roma S.p.A., che gode di ottima salute, senza alcun rispetto per la passione di milioni di tifosi.