PIAZZA AFFARI: NEGATIVA IN ATTESA DI NEW YORK

16 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari sta vivendo una giornata di correzione dopo lo strappo della vigilia. In linea con le altre Piazze europee, anche Milano è stata colpita dal discorso del presidente della Fed Alan Greenspan e dai suoi timori per una possibile accelerazione dei prezzi al consumo. Inoltre in questo momento il listino non è aiutato dai futures sui maggiori indici americani, che sono tutti al ribasso e che anticipano un avvio negativo a Wall Street.

Con un Mibtel in calo dello 0,77% a 33.202 punti e un Mib30 a –0,91% a 48.324 punti, la Borsa di Milano può contare su pochi spunti tra volumi che gli operatori definiscono scarsi. In ribasso i titoli telefonici, gli editoriali, gli energetici. Nel Mib30 sono positive solo Ras (+0,32% a 16,33 euro) e Autostrade (+0,24% a 7 euro). Il Nuovo Mercato è colpito dalle vendite e vede una pesantissima Tiscali, in flessione del 4,12% a 34 euro.

“In effetti non ci sono grandi argomenti, oggi – dice a Wallstreetitalia un trader di Rasfin Sim – abbiamo sempre Olivetti sotto i riflettori sulla scia delle voci di un aumento della quota di Bell e magari dell’ingresso di un altro socio, ma queste sono indiscrezioni che circolano ormai da diverso tempo”. Il numero uno di Telecom Italia Roberto Colaninno non ha voluto commentare oggi i rumors sull’ipotesi di un aumento di capitale di Bell e sulla
costituzione di una nuova holding controllata dalla stessa Bell, la quale avrebbe una quota della società che nascerà dalla fusione tra
Olivetti e Tecnost.

Resta interessante Eni: “il titolo – spiega l’operatore – sta digerendo il livello di 7 euro. In questo momento stanno entrando investitori esteri; c’è da aspettarsi che nel breve termine possa testare quota 7,20-7,30 euro”. Ora passa di mano a 6,95 euro.

Un occhio a Banca Intesa risparmio: “è un titolo che sta spingendo molto, con volumi interessanti”, avverte il trader.