PIAZZA AFFARI MOSTRA LA FACCIA RIBASSISTA

4 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari nell’arco di metà giornata ha mostrato le due facce: una pimpante e propositiva, quella di inizio seduta; l’altra depressa e ripiegata su se stessa.

Il Mibtel cede lo 0,70%, il Mib30 lo 0,77%, il Midex lo 0,56%, il Numtel resiste in territorio positivo e segna +0,46% con un netto indebolimento rispetto all’inizio delle contrattazioni.

“E’ un mercato da prendere con le molle, come al solito in questi ultimi mesi – dice a Wall Street Italia Filippo Baucia di Cofin Sim – il mercato all’inizio sembrava aver preso un buon passo, sulla scia della chiusura positiva di Tokyo e dell’annunciata operazione di Hewlett-Packard su Compaq” (Vedi PC: HEWLETT-PACKARD COMPRA COMPAQ).

Poi però, aggiunge l’operatore, il vento è cambiato e il Mib30 è finito anche sotto i 34.000 punti (in questo momento si trova leggermente al di sopra, a 34.054 punti): “rotto il supporto di 34.020 – dice Baucia – vedo un altro supporto a 32.000 punti e una strada che teoricamente si apre verso quota 31.000”.

I motivi di tale indebolimento sono molteplici.

Secondo gli operatori innanzi tutto gioca la voglia di portare a casa immediatamente un profitto laddove se ne presenta l’occasione. Quindi, appena titoli e indici salgono, si vende subito per intascare qualcosa.

Altro motivo: la presenza dei ribassisti. “Il calo è troppo marcato rispetto all’inizio della giornata per non svelare la presenza di chi scommette al ribasso”, dice un trader.

Terzo motivo:Olivetti e Pirelli presi ormai di mira dal mercato. Sono titoli che, seppure non come ENI e Enel, hanno un peso elevato all’interno del Mib30. Perciò, se scendono loro è difficile che il listino salga, anche a dispetto della tenuta di assicurativi, bancari ed energetici.

Infine: la svedese Ericsson in mattinata ha fatto sapere di non prevedere una ripresa nel mercato della telefonia mobile per il 2002; in Gran Bretagna, poi, la società di telecomunicazioni Marconi ha lanciato un profit warning.

Il risultato imemdiato è che il comparto dei titoli telefonici e quello dei tecnologici è andato giù, provocando il passaggio in rosso degli indici di borsa. Il calo ha interessato anche il resto d’Europa (Vedi PIAZZA AFFARI PASSA IN ROSSO, PESA ERICSSON)

Le piazze principali del vecchio continente tuttavia riescono a tenere (Vedi BORSE UE TIMIDE ASPETTANO L’AVVIO DI WALL STREET), e soprattutto a sfruttare le promesse dei future sugli indici americani che in questo momento sono positivi.

I mercati ora attendono i dati macroeconomici USA che saranno diffusi nel primo pomeriggio (ora italiana): si tratta soprattutto dell’indice Napm, che indica gli ordini di acquisto fatti alle imprese manifatturiere. E’ un ottimo segnalatore dello stato dell’economia.

La seduta odierna segnala il rimbalzo di Seat Pagine Gialle dopo le cadute a precipizio dei giorni scorsi quando in meno di una settimana il titolo ha bruciato circa 5.000 miliardi di lire (Vedi PIAZZA AFFARI: SEAT RIALZA LA TESTA, +1,16%).

Restano invece in rosso i titoli telefonici del resto della galassia Pirelli, Olivetti in primo luogo, ma anche le società operative come TIM e Telecom Italia su cui si appuntano le scommesse del mercato (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

In negativo i media, e si segnalano prese di profitto su Enel dopo i rialzi dei giorni scorsi.

Piuttosto bene i bancari, ma spicca l’eccezione di Unicredito, al centro dell’attenzione per l’affare Commerzbank (Vedi PIAZZA AFFARI: UNICREDITO SCENDE ANCORA).

Dopo una mattinata passata con il segno più, STMicroelectronics ha virato in rosso (Vedi PIAZZA AFFARI: STM, INTERESSE DEI FONDI e sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

In fortissima crescita, come alla vigilia, il titolo Snai, sospeso per eccesso di rialzo sulle voci di acquirenti pronti a bussare alla porta (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

Il Nuovo Mercato vede Tiscali a un passo da €7, in discesa.

Denaro su ePlanet dopo il via libera, da parte dell’assemblea dei soci, a un aumento di capitale per complessivi € 190,3 milioni finalizzato al salvataggio della
societa’.

L’operazione prevede l’emissione di 101.250.000 nuove azioni del
valore nominale di €0,52 al prezzo di
emissione di €1 da offrire in opzione nella misura di 135 nuove azioni ogni 10 possedute (Vedi PIAZZA AFFARI: IL NUOVO MERCATO TIRA AL RIALZO).

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