PIAZZA AFFARI: MONTEDISON IN NETTO CALO

25 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Montedison lascia il 2,03% a €2,89 all’indomani della decisione del governo italiano che, con un decreto anti-scalata, ha messo un tetto ai diritti di voto della francese Edf, che possiede il 20% del capitale, limitandoli al 2%.

Il decreto, approvato dopo aver consultato la nuova maggioranza, prevede che il diritto di voto delle imprese pubbliche monopoliste nelle società italiane venga congelato oltre la soglia del 2%, quando la capacità di generazione delle imprese partecipate in Italia si espande. La norma riguarda esclusivamente i settori elettricità e gas.

“Mi sembra un’inutile difesa della cittadella – insorge il trader di una Sim italiana che chiede di non essere citato – all’estero, proprio in Francia, tanto per fare un esempio, non compri uno spillo se il governo non vuole; hanno liberalizzato le minoranze, ma se parli di maggioranza ti mettono paletti altissimi. La questione è che loro l’hanno detto chiaro e tondo fin dall’inizio: ci sono settori protetti che non si toccano”.

In Italia invece, dice l’operatore, “abbiamo accettato le leggi di mercato e messo in vendita tutto, salvo poi renderci conto di voler difendere i settori che ci interessano; il mercato ha consentito l’ingresso di Edf e ormai Edf sta dentro con il 20%, altro che 2%. Credo che per un po’ gli azionisti principali di Montedison faranno finta di andare d’accordo, ma prima o poi i francesi faranno sentire il loro peso”.