PIAZZA AFFARI: MIBTEL -2,9% IN CINQUE SEDUTE

2 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

La settimana di Piazza Affari archivia l’ottava con il Mibtel in flessione del 2,9%.

La fine di maggio sul listino milanese è stata caratterizzata dai titoli telefonici sotto pressione sia per l’andamento europeo del settore sia per le vicende Telecom-Olivetti.

Il Gruppo di Colaninno e soci aspettava infatti il responso, positivo, sulla vicenda Seat-Tmc, ma è stato sulle prime pagine dei giornali anche per i sospetti di conflitto di interessi nella gestione finanziaria delle varie società.

In cnclusione di settimana Olivetti ha perso il 12,89%, Telecom il 7,42%, Tim l’8,33%.

Mentre per Seat l’annuncio del Consiglio di Stato sulla fattibilità dell’unione con TeleMonte Carlo (che costringe l’Authority per le Telecomunicazioni a ripronunciarsi), ha portato un progresso del 2,81%.

Buona settimana per il titolo Eni (+1,26%) che si avvicina ai massimi e raggiunge il primo posto per capitalizzazione nel Mib30 superando proprio Telecom.

Pesante invece il bilancio settimanale degli editoriali con Mediaset a -5,09%, ed Espresso a -7,01%.

A differenza della buona chiusura degli altri titoli energetici con Enel a +1,66% e Italgas a +2,8%.

Perdono terreno i titoli del risparmio gestito: Fideuram -8,08%, BiPopCarire -6,63%, Mediolanum -5,92%.

In calo anche Generali -1,76% e Mediobanca a -2,15%.

Tra gli industriali Fiat perde, sempre settimanalmente, il 2,18%. Ma il calo più vistoso spetta a Finmeccanica (-9,64%) sulla scia del crollo della controllata Stmicroelectronics (-13,76%) a causa dell’annunciata riduzione degli investimenti.

Segno meno più vistoso per il Nuovo Mercato, con il Numtel settimanale in calo del 5,29%, sulla scia del ribasso internazionale dei titoli tecnologici.

A guidare il ribasso italiano della new economy il titolo Tiscali che ha chiuso l’ottava a -8,25%.