PIAZZA AFFARI: MIB30 HA GIA’ PERSO 10% NEL 2000

6 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Per la quarta giornata consecutiva Piazza Affari chiude in ribasso. Dopo aver toccato il nuovo minimo dell’anno a 26.347 punti, pochi minuti prima della chiusura, l’indice Mibtel ha terminato la seduta, trascinato dal calo del Nasdaq, con una flessione dell’1,52% a quota 26.439.

Negative anche le altre principali piazze europee. A Parigi l’indice Cac 40 ha avuto
una flessione dello 0,54%, e ha chiuso a 5.450,11 punti. Francoforte (-0,48%) e Londra
(-1,18%).

A Piazza Affari tra i titoli maggiormente penalizzati dalle vendite si distingue senza dubbio il
settore telefonico: Telecom(-5,77%) perde il nonostante i risultati positivi di tin.it
che il 4 gennaio ha superato i 2 milioni di utenti (positivi anche i risultati dell’offerta
e-vai che comprendeva pc, collegamento ed abbonamento ad Internet con 23mila
aderenti), Tim cede il 6,28%, Tecnost –7,02% ed Olivetti –5,83%.

Telecom parteciperà inoltre alla gara per la privatizzazione dell’azienda telefonica di
stato polacca.

Penalizzato anche il comparto dei titoli Internet con l’esempio lampante di Seat
(-7,52%) che è stata anche sospesa nel pomeriggio per eccesso di ribasso.

Tra i titoli del Mib30 continua il positivo momento di titoli ciclici come Fiat o di
industriali con partecipazioni in settori ad elevata crescita come Autostrade
(+4,17%) e Benetton (+4,63%), visto anche il via libera della commissione europea
al consorzio Blu.

Si segnala inoltre anche la buona prestazione di Aem, in controtendenza con una
crescita del 2,06%.