Piazza Affari mette un freno alle vendite

11 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Wall Street torna a fare da traino ai mercati del vecchio continente. Le borse europee, Piazza Affari compresa, riducono sensibilmente le perdite nel pomeriggio, grazie al progressivo miglioramento della borsa a stelle e strisce. I mercati finanziari stamane avevano aperto i battenti in forte calo dopo il poderoso recupero della vigilia, a copertura di quasi tutto il rosso accumulato la settimana scorsa (-12%). Sul maxi Piano messo a punto dall’UE per salvare gli Stati membri della zona euro con deficit più elevato si sono addensate delle nubi, con l’euro che è stato il primo a mostrare segnali di indecisione. In particolare il cross non ha reagito così bene quanto gli analisti si aspettavano, poichè in molti ritengono che il piano salva euro sia più che altro un segnale ai mercati di tipo politico e non dimensionale. Da segnalare poi il passaggio di molti investitori dalla moneta di eurolandia al mercato delle commodity, in particolare all’oro, che è schizzato sui massimi da dicembre 2009 per la sua natura di bene rifugio. Il metallo giallo vale 1.218 dollari l’oncia mentre il cross eur/usd staziona a 1,2691. Si risolleva il prezzo del petrolio, con il Wti a 77,28 dollari al barile. In una giornata ricca di trimestrali, l’indice FTSE All Share registra in chiusura un calo dello 0,47% a 21.445 punti mentre l’indice FTSE MIB arretra dello 0,46% a 20.874 punti. Scivolano anche l’indice FTSE Mid Cap dell’1,22% e l’indice FTSE Star dello 0,51%. Il future sul Fib chiude a 20.525 punti. Exor accelera nel finale e schizza in testa al Ftse Mib sull’onda della trimestrale e della notizia che Marchionne è entrato nel board. Torna a splendere Bulgari dopo una mattinata sottotono. Ieri la maison del lusso romana ha comunicato i risultati trimestrali che hanno visto una riduzione della perdita netta a 8,3 milioni di euro. Tonica Finmeccanica, grazie al contratto siglato ieri da Thales Alenia Space con ATP e sull’eco delle parole del numero uno, Pier Francesco Guarguaglini, sui vantaggi dell’internazionalità del gruppo italiano della difesa. Freccia verde per Telecom Italia dopo l’upgrade di Credit Suisse a “outperform”. Oggi il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha siglato con l’azienda italiana un accordo per la realizzazione di una moderna infrastruttura di comunicazione integrata in fibra ottica per la trasmissione di servizi di fonia, dati e video di ultima generazione, nell’ambito territoriale della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano. Restando nel settore delle tlc va segnalato l’exploit di Tiscali. La Fiat ingrana la marcia, che dopo ieri la Chrysler ha detto che potrebbe rivedere al rialzo gli obiettivi dell’anno in corso e prendere in considerazione un anticipo della quotazione quest’anno. Intanto, UBS ha confermato un giudizio “neutral” sul titolo del Lingotto. Oppresse le banche con Azimut in coda al paniere. Seguono la Popo MIlano, il Bco Popolare, Mps, Mediolanum, Mediobanca ed Intesa Sanpaolo, con flessioni tra il 2,50% ed il 3,15%. Nel Midex arretra Creval nel giorno della trimestrale. Fragile il cemento con Impregilo, Buzzi ed Italcementi in rosso.