Piazza Affari mantiene la rotta

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari resta vicino ai massimi dopo la partenza di Wall Street, che ha avviato le contrattazioni in buon rialzo, grazie al fermento generato dalle molte novità in tema di acquisizioni. Anche l’Europa conferma ampi guadagni, grazie alla ripresa dei settori legati alle materie prime ed al rally dell’auto. Il pomeriggio si prospetta tranquillo come la mattinata, in mancanza di particolari dati economici americani, mentre già si guarda con interesse alla riunione del FOOMC domani. Il Comitato di politica monetaria della Federal Reserve dovrebbe confermare la validità e l’utilità del maxi programma di quantitative easing annunciato tempo fa, a dispetto delle mille polemiche sorte in sede internazionale e politica. Intanto, Moody’s ha confermato il rating sulle banche spagnole e l’outlook negativo. Sul tema è intervenuto anche il Governatore della banca centrale iberica, Miguel Fernández Ordóñez, sottolineando che il sistema creditizio ha tenuto bene alla crisi e ribadendo la validità degli stress test conodotti sulle banche spagnole lo scorso luglio. L’euro accelera al rialzo contro il dollaro, portando il cambio a 1,331 USD (+0,84%), mentre il petrolio sosta attorno agli 89 dollari al barile. A Milano brillano cemento e banche, ma la performance si contraddistingue per l’ampiezza dei partecipanti; solo cinque titoli mantengono un segno negativo nel paniere maggiore. L’indice FTSE MIB conserva un progresso dello 0,94% e l’indice FTSE All Share dello 0,86%. Piovono vendite sul settore dell’energia, con Edison che lascia sul terreno oltre cinque punti, nonostante abbia smentito i rumors che parlavano di un possibile aumento di capitale. Giù anche Iren, nel giorno della presentazione del Piano alla comunità finanziaria. Non fa meglio A2A che risulta il titolo peggiore del paniere principale. Restano bollenti i petroliferi, con Eni e Saipem che procedono a grandi passi, in linea con il settore oil europeo. Grande presa per il cemento, che viaggia in testa al paniere principale, specie Buzzi Unicem. Berne anche Italcementi, candidata all’abbandono della “vetrina delle blue-chips italiane”: il titolo uscirà dal paniere del FTSE MIB dalla chiusura dei mercati venerdì prossimo. Nel settore delle costruzioni fa bene anche Impregilo. Toniche le banche, che vengono guidate da Intesa Sanpaolo. Bene anche il Banco popolaredopo la ricapitalizzazione approvata dall’assemblea. La Fiat resta in pista, grazie ad Unicredit che ne ha alzato il Target Price a 16 da 14,5 euro. In rally Trevi che è stata promossa da Goldman Sachs a “buy” da “neutral”. Corre Astaldi grazie alla qualificazione a preferred bidder nella gara per l’alta velocità in Arabia Saudita. Resta in tensione Olidata in vista del completamento della ristrutturazione del debito.