PIAZZA AFFARI: MAGLIA ROSA MEDIOLANUM, VENDITE SU FONDIARIA-SAI

18 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue la seduta alla testa del FTSE Mib Mediolanum, che scambia a 4,145 euro per azione, registrando un rialzo del 2,98%. Il titolo beneficia dell’upgrade di Equita Sim che ha alzato la raccomandazione a “buy” dal precedente “hold”, mentre il target price è stato portato a 5,4 euro.

Bene anche Mediaset (+1,67%), dopo che sono state respinte dalla prima sezione civile del Tribunale di Milano le richieste avanzate da Sky in materia pubblicitaria.

In una sessione in cui sulle borse regna la cautela (a metà giornata il Ftse Mib sale di appena lo 0,16%, non si arrestano invece le vendite sul titolo Fondiaria-SAI che si mantiene in coda al listino principale, registrando un ribasso del 2,33% a quota 11,33 euro per azione.

Il titolo risente del downgrade di Mediobanca che ha portato la raccomandazione a “underperform” dal precedente “neutral”. Sostenuti i volumi di scambio con 1.087.220 pezzi passati di mano fino ad ora, contro un volume medio mensile giornaliero di 1.324.542 pezzi.

Rimane poi sotto pressione Intesa SanPaolo (-0,46%), che lima però le perdite rispetto all’inizio della seduta. In rialzo invece Generali (+0,46%%). I due gruppi e Crédit Agricole hanno annunciato lo scioglimento consensuale del patto parasociale.

Aumenta i guadagni Telecom Italia (+1,07%). Non sembrano orientati a placarsi i rumors riguardanti l’ipotesi di integrazione con Telefonica. Tuttavia l’amministratore delegato della Cassa depositi e prestiti, Massimo Varazzani, ha affermato che sul tavolo della Cdp non c’è alcun dossier sulla rete di Telecom. “Basta con le chiacchiere. Sull’argomento nessuno mi ha chiesto niente e non ho nessun dossier sul tavolo”, ha detto a margine di un convegno all’Abi.

Marcia indietro per la Fiat (-0,97%) che apre con il segno meno dopo la bella performance della vigilia.

Praticamente piatta, infine, Terna. Il gruppo elettrico ha archiviato l’esercizio 2009 con ricavi consolidati superiori a 1.350 milioni di euro, in aumento di oltre il 13% rispetto al 2008. Sul completo non brilla il titolo Acea. Il CdA del gruppo ha deliberato l’emissione di un prestito obbligazionario di importo pari a 500 milioni di Euro della durata di dieci anni, da collocarsi interamente presso Investitori Istituzionali e destinato ad essere quotato sui listini della Borsa del Lussemburgo o Dublino.

In generale, gli occhi continuano a rimanere puntati sui titoli del settore finanziario, attesi come protagonisti di giornata in scia alle trimestrali di grandi gruppi come Société Générale che ha battuto le attese del mercato realizzando, nel del quarto trimestre 2009, un utile netto di 221 milioni di euro contro i 150 milioni delle stime.