Piazza Affari: le novità e i rating di oggi

1 Marzo 2011, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) -L’azionario europeo è partito in rialzo stamane grazie alla buona intonazione di Wall Street e al rallentamento dell’indice PMI cinese che allevia i timori sull’inflazione. L’attenzione degli operatori sarà rivolta alla testimonianza del presidente della Fed Ben Bernanke davanti alla commissione Senato. La scommessa è che rimanga cauto sull’economia, nonostante gli ultimi dati macro segnalino un miglioramento.

Focus anche sul Portogallo dopo che il ministro delle Finanze Fernando Teixeira Dos Santos ritiene che il mercato non voglia che il Paese faccia ricorso ad aiuti internazionali aggiungendo che, se sarà necessario, il Governo ha a disposizione altre misure di austerity da mettere in campo per riportare il rapporto Deficit-Pil al 4,6%.

Il ministro sottolinea l’importanza per il paese di riuscire a realizzare una riduzione del deficit già nel 2011, dichiarando che il Portogallo deve procedere con le privatizzazioni al fine di ridurre il debito, incrementare il potenziale di crescita e riformare il proprio mercato del lavoro e il proprio sistema giudiziario.

Sul fronte corporate, partenza debole per Vivendi, il più grande gruppo europeo di tlc e intrattenimento, che ha registrato un rialzo del 4,4% dell’utile netto nel 2010.

BORSA MILANO

Piazza Affari ha aperto in buon rialzo stamane, con l’indice FTSE/MIB a 22.650 pts. Attenzione rivolta questa mattina a Luxottica, che ha chiuso il 2010 con un utile netto in crescita di circa il 35% e proporrà il pagamento di un dividendo da EUR 0,44 per azione rispetto aE UR 0,35 dell’esercizio precedente. L’avvio del 2011, si legge in una nota, è molto positivo.

Da monitorare infine Fiat: il ministero dei Trasporti comunica i dati sulle immatricolazioni di febbraio alle 18:00. Secondo la stampa anche febbraio sarà un mese pesante per il gruppo, con un calo non molto diverso da quello di gennaio. Il presidente di Volkswagen Ferdinand Piech ha detto che VW potrebbe quasi quadriplicare le vendite di Alfa Romeo se Fiat la cedesse. In agenda oggi i Cda sui risultati di Alerion e Ansaldo Sts.

Gruppo Coin (EUR1,45): ha aperto in calo di oltre il 6% questa mattina dopo aver dichiarato che non sussiste nessun accordo con BC Partners per la cessione della partecipazione di controllo. Ha confermato le linee strategiche del piano 2011-2013 dopo aver registrato nell’esercizio 2010 un mol superiore a EUR200,0 mln, in crescita di oltre il 34% a fronte di vendite nette per EUR1,641 mld (+36%).

Finmeccanica (EUR9,07): l’AD e presidente Pier Francesco Guarguaglini ha dichiarato che il fatto che il fondo sovrano libico Libyan Investment Authority possieda il 2,01% di Finmeccanica non preoccupa l’azienda della Difesa né influenza le sue strategie.

Banca Mps (EUR0,97): gli analisti di Barclays Capital hanno alzato il target price da EUR1,10 a EUR1,20, il rating è overweight.

Telecom Italia (EUR1,13): gli analisti di Deutsche Bank hanno limato al ribasso il target price da EUR1,46 a EUR1,45, resta il giudizio buy.

CAMBI E COMMODITIES

Sul mercato dei cambi, l’Eur/Usd si mantiene stabile in zona 1,38, mentre si avvicina l’appuntamento con la testimonianza semestrale del presidente della Fed Bernanke alla commissione bancaria del Senato. La prospettiva che Bernanke si esprima con cautela sullo scenario macro e confermi una politica monetaria Fed ultra espansiva mantiene il biglietto verde sui minimi dell’ultimo mese sulla moneta unica.

In Australia, nessuna sorpresa dalla Reserve Bank of Australia, che questa mattina ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati al 4,75%, come ampiamente atteso dal mercato. L’istituto centrale del Paese ha dichiarato che l’attuale politica monetaria rimane appropriatavisto l’outlook macroeconomico generale.

Sul fronte delle commodities, negli ultimi scambi sulla piazza asiatica i derivati sul greggio si muovono in rialzo di circa mezzo dollaro, in un mercato la cui attenzione resta concentrata sui timori dell’offerta in NordAfrica e Medio Oriente.

OBBLIGAZIONI E MONETARIO

Avvio in lieve calo per l’obbligazionario europeo. Prosegue la settimana delle aste nella Zona Euro, la seconda più ‘pesante’ in tutto il 2011, con quasi 28 mld di emissioni sul medio-lungo termine. Dopo le aste belghe di ieri e la riapertura dei titoli italiani in asta venerdì scorso, tocca oggi all’Austria con oltre 1,3 mld di titoli sulle scadenze 2015 e 2022 e all’Olanda con carta al 2021 fino a 5 mld.

MACROECONOMIA

Numerosi i dati macro in agenda oggi, a cominciare dall’indice Pmi manifatturiero di febbraio per le principali economie europee. Per l’Italia è atteso un incremento a 57,0 pts dai 56,6 di gennaio, per la Zona Euro undato stabile a quota 59,0 pts. In Italia in particolare, focus sui dati Istat 2010 su Pil e deficit/Pil, sulla prima rilevazione inflazionistica di febbraio (per il dato nazionale è attesa una crescita dei prezzi dello 0,2% su mesedal +0,4% di gennaio e del 2,3% su anno dal 2,1%) e sulla stima relativa alla disoccupazione di gennaio (atteso un tasso stabile all’8,6%).

Dati occupazionali in arrivo anche dalla Germania, con un tasso di disoccupazione stimato invariato in febbraio al 7,4%. Dall’altra parte dell’oeceano sono attesi la decisione sui tassi di interesse in Canada el’ISM manifatturiero di febbraio in Usa. In Giappone, in termini aggiustati ai fattori stagionali il tasso di disoccupazione si è attestato a gennaio al 4,9%, stabile rispetto a dicembre e in linea alle attese. In Cina, il settore manifatturiero ha rallentato a febbraio al minimo da sei mesi a 52,2 pts da52,9 di gennaio, evidenziando il ritmo di crescita più lento da almeno sei mesi a causa principalmente delle manovre governative per tenere a bada l’inflazione.

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