Piazza Affari la peggiore in Europa, bancari perdono il 7%

6 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Dopo aver sfondato l’importante soglia psicologica di 20.000 punti, l’indice Ftse Mib ha continuato a perdere terreno, concludendo la sessione ai minimi della giornata di contrattazioni e confermandosi soprattutto il listino peggiore tra i principali europei.

Il calo è stato del 2,4% circa. Alla fine, si sono arrese alle vendite anche le altre piazze europee, ma in modo più contenuto. Mentre Madrid è andata decisamente male, cedendo l’1,83%, per Francoforte (-0,26%), Parigi (-0,61%) e Londra (-0,59%) le flessioni sono state molto più limitate.

I riflettori oggi sono stati tutti puntati sui titoli finanziari, dopo che Moody’s è tornata a colpire, tagliando il rating del Portogallo a Baa2, ovvero al livello spazzatura. Immediata la reazione dei rendimenti dei bond portoghesi, che sono schizzati (parliamo di quelli decennali) al 13% circa.

La stessa asta di oggi, tanto attesa, non ha dato alcuna indicazione positiva e il differenziale tra i bond portoghesi e quelli tedeschi ha testato il record dall’introduzione dell’euro, balzando ben oltre i 1000 punti base.

Il problema dei Piigs è tornato insomma a essere protagonista. Da segnalare anche i nuovi timori sulla Grecia e in particolare sulla possibilità che il salvataggio del paese sarebbe a rischio, come scritto dal Wall Street Journal.

In questa situazione, ci si chiede come riuscirà la Bce, nella giornata di domani, ad alzare i tassi di rifinanziamento, così come previsto dai mercati. Le incognite sono molte e ora, oltre alla Grecia, tornano a riaffacciarsi in modo preponderante anche le speculazioni contro gli altri Piigs, Italia ovviamente compresa.

Inoltre, il rialzo dei tassi in generale è una decisione che ora crea grandi preoccupazioni agli investitori, ben consapevoli che la crescita economica globale è ancora zoppicante, e alle prese con troppi problemi. Di qui, la reazione di Wall Street all’ ennesimo rialzo dei tassi in Cina (il cui livello di rifinanziamento è salito con questa mossa al 6,56%), che non è stata di certo positiva.

Tornando a Piazza Affari, i titoli peggiori del Ftse Mib si sono confermati quelli finanziari. Banco Popolare è affondata del 5,50%, ma ancora peggio ha fatto Mps, scivolando più del 6%. Sell off nell’ordine di quasi il 7% anche per Banca Popolare di Milano (-6,.98%), Unicredit (-6,86%) e Ubi Banca (-6,39%). Da segnalare anche le performance decisamente negative di Parmalat (-3,55%). Solo Lottomatica è riuscita a salvarsi, salendo del 2,70%.

I nuovi timori sul futuro dell’Europa hanno affossato anche l’euro, che contro il dollaro scambiava alle 17 ora italiane in ribasso a $1,4307. Calo anche contro lo yen a 115,7315.