Piazza Affari indecisa sulla direzione

11 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari arriva a fine mattinata con un andamento debole dopo aver azzerato le perdite delle prime battute, in attesa ancora di decidere quale direzione prendere. Sottotono anche le altre borse europee, partite in frazionale calo, con gli investitori intenti a riflettere sul dato dell’inflazione cinese, che potrebbe portare il governo cinese a modificare in anticipo la propria politica monetaria. Sugli altri mercati, poco mosso l’euro sul dollaro con il cross eur/usd che scambia a 1,358 dollari. In lieve rialzo il prezzo del petrolio a 82,2 dollari al barile. L’agenda di oggi prevede la diffusione delle statistiche sulla bilancia commerciale americana di gennaio e le richieste per i sussidi alla disoccupazione settimanali. Intanto i futures sugli indici statunitensi si muovono poco sotto la parità anticipando una partenza sottotono per la borsa di Wall Street, più tardi. Tra gli indici milanesi, il FTSE All-Share segna una flessione dello 0,18%, mentre il FTSE Mib perde lo 0,23%. Giù anche il FTSE IT Mid Cap con un ribasso dello 0,26% ed il FTSE IT Star che cede lo 0,14%. Prevalgono i segni positivi nel principale paniere con Fiat che conquista la pole position sul ritorno di ipotesi spinoff del settore auto, che avevano galavanizzato il titolo ad inizio settimana e frenato ieri poi dalle voci sul richiamo di auto in Brasile. Bene anche Exor. Giungono ancora molte richieste per Pirelli che prosegue la scia rialzista iniziata nel pomeriggio di ieri, dopo l’annuncio dei conti 2009 con un ritorno in utile e la distribuzione del dividendo. Tonica Finmeccanica che festeggia il contratto per AgustaWestland da 560 milioni di euro da parte dell’Aeronautica Militare indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101 per il trasporto governativo. Tra banche sottotono, Mps corre sola dopo la conferma del giudizio hold con target price di 1,4 euro per azione, da parte di Deutsche Bank. Deboli Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca. Deboli gli oil con Saipem ieri in forte rialzo per essersi aggiudicata nuovi contratti onshore per un valore complessivo di circa 800 milioni di dollari negli Stati Uniti. Frazionale la discesa di Eni in linea con l’intero settore oil a livello europeo. Tra gli altri energetici, positiva Snam RG premiata dal mercato per il piano quadriennale diffuso stamane prima dell’avvio delle contrattazioni. Il piano 2010-2013 prevede un piano di investimenti consolidato di 6,4 mld euro, un incremento medio annuo del Rab stimato a circa il 4,5% e, per il triennio 2010-2012 è prevista una crescita annua del 4% del dividendo per azione. Sul completo, in difficoltà Maire Tecnimont dopo i conti 2009. In denaro invece Dada che sorride ai conti 2009 e alla conferma delle stime sui ricavi per il 2010.