Piazza Affari indecisa dopo dati macro Usa

1 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nervosa la reazione della borsa milanese ai numerosi dati macro Usa appena diffusi, mentre i principali indici a stelle e strisce rallentano il passo. La fiducia dell’Università del Michigan, migliore delle attese del mercato, ha inizialmente portato un po’ di ottimismo su Piazza Affari ma poi l’ISM manifatturiero, leggermente inferiore al consensus, ha cancellato i sorrisi. Il Ftse All Share torna a trattare sui livelli della vigilia così come il Ftse Mib. Sul paniere principale in lettera FonSai, dopo che Standard & Poor’s ha tagliato il rating sul debito di lungo termine a BBB da BBB+. L’outlook è stabile. Stessa sorte per la controllata Milano Assicurazioni. Offerto il risparmio gestito con Azimut e Mediolanum in rosso di oltre l’1%. Nel settore bancario arretra Unicredit, nel giorno della conference call del neo AD Federico Ghizzoni. Tra gli oil, in bella mostra Saipem con un balzo del 2,42%, mentre Eni si avvantaggia di un punto percentuale dopo che il Dipartimento di Stato USA ha chiesto al Cane a sei zampe ed altre tre compagnie petrolifere europee di abbandonare Teheran nell’ambito della linea dura dell’Occidente verso il programma nucleare iraniano. Sotto pressione Erg: secondo quanto scritto da Il Mondo la società avrebbe in mente di preparare l’emissione di una obbligazione convertibile fino a 200 mln di euro. Richiesta Prysmian e il cemento, con Buzzi e Italcementi in prima fila. Ferma ai box la Fiat, che attende la diffusione delle immatricolazioni di auto in Italia, viste ancora una volta in deciso calo. Lo stesso AD Marchionne ha affermato di non attendersi nulla di buono nemmeno per il primo trimestre del 2011. Sull’ampio brilla Pininfarina, dopo che Vincent Bollorè ha affermato di essere pronto ad entrare nel capitale.