Piazza Affari incerta sul da farsi, pesa ancora crollo Wall Street

5 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Avvio di ottava incerto per Piazza Affari che, come le altre principali borse del Vecchio Continente, risente della pessima performance evidenziata da Wall Street venerdì. La borsa più grande del mondo ha archiviato infatti la peggiore settimana degli ultimi due mesi in scia alla delusione per le statistiche sul mondo del lavoro, che fanno dubitare sempre più sulla reale robustezza della ripresa economica. Il termine che (ri)comincia a circolare tra gli investitori è “double-dip”, ovvero doppia ricaduta in recessione, e a poco servono i discorsi ottimistici da parte delle massime autorità della finanza europea e statunitense. Tra questi l’ultimo ad aver rassicurato gli animi è stato il numero uno della BCE Jean-Claude Trichet che ieri ha categoricamente escluso che ci si trovi dinanzi ad una recessione, auspicando però il rafforzamento del patto di stabilità tra i membri dell’UE. Sul valutario la moneta unica si presenta stabile nei confronti dell’euro dopo il balzo di venerdì seguito ai deludenti dati macro USA. Il cross eur/usd viaggia stamane a 1,2542 usd. Tentativo di ripresa per il petrolio dopo lo scivolone della scorsa ottava, con il barile sul Light Crude che si porta a 72,60 dollari. Dal fronte macro in arrivo le vendite al dettaglio dell’UE, i vari PMI dei servizi e il PMI composite della Zona Euro. Nessun indicatore oltreoceano, con Wall Street che oggi rimane chiusa per il festeggiamento con un giorno di posticipo dell’Independence Day. Il Ftse All-Share lima lo 0,27% a 19.574, il Ftse Mib lo 0,31% a 19.006. In ribasso anche il Ftse Mid Cap -0,13% a 22.178. Tra le large Cap si porta in pole position Ansaldo STS. Da oggi il gruppo dà esecuzione alla prima tranche dell’aumento gratuito di capitale. Ben impostata la tecnologia con STMicroelectronics che fa meglio del comparto europeo. Acquisti sui finanziari CIR e Exor. Tra i peggiori si colloca invece Tenaris. Miste le banche, in luce oggi dopo che il ministro francese dell’economia Christine Lagarde ha anticipato che i risultati degli stress test, che verranno resi noti il 23 luglio, mostreranno banche europee sane e solide. Sull’ampio Strefanel resta inchiodata in asta di apertura con un rialzo teorico del 49,71% nel giorno in cui prende il via l’aumento di capitale.