Piazza Affari inaugura marzo con un sorriso

1 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa milanese avvia la prima seduta di marzo con il piede giusto, dopo aver chiuso il mese di febbraio con un bilancio alquanto deludente. I due indici principali del listino di Piazza Affari, infatti, hanno lasciato sul parterre il 3,85% ciascuno. Sotto i riflettori ancora una volta la questione debitoria della Grecia, con alcune indiscrezioni stampa che parlano di un piano europeo da 30 miliardi di euro. In particolare Germania, Francia e Olanda sarebbero disponibili ad acquistare i bond di Atene. Molti gli appuntamenti importanti in calendario in questa ottava, con l’attenzione del mercato puntata soprattutto sulla riunione di politica monetaria della Bce e del Boe. In agenda oggi la disoccupazione Ue ed il Pil italiano mentre negli Stati Uniti verranno resi noti i redditi e consumi personali, l’Ism manifatturiero e le spese per costruzioni. In crescita i prezzi del petrolio, con il future sul greggio di New York che ha oltrepassato gli 80 dollari al barile, attestandosi a 80,11 usd/bar, mentre a Londra il future sul Brent sale a 78,19 dollari. Stabile l’euro oltre gli 1,36 dollari mentre l’oro vale oltre 1.120 usd/oncia. L’indice FTSE IT All-Share apre la settimana con un rialzo dell’1,07% a 21813 punti, il FTSE MIB con un +1,19% a 21322 ed il FTSE IT Mid Cap con un +0,56% a 23570 punti. Il FTSE IT Star registra un timido vantaggio dello 0,10% a quota 10904. Sotto la lente alcune società che potrebbero avere un ruolo importante nella ricostruzione delle infrastrutture in Cile, dopo il violento terremoto di sabato scorso. Da segnalare i massimi del rame provocati proprio dall’effetto sisma, così come il rincaro delle altre materie prime. A Piazza Affari potrebbero essere coinvolte Impregilo +1,71%, Astaldi +0,40% ed Atlantia +1,06%. Bene Luxottica, dopo la promozione di Ubs a neutral in attesa della diffusione dei conti. Ingrana la marcia Fiat, in vista della diffusione da parte del Ministero dei Trasporti delle immatricolazioni di nuove auto nel mese di febbraio. Tra le banche, nel complesso richieste, primeggia il Banco Popolare con un +3,72% nel giorno in cui prende il via l’aumento di capitale a pagamento. Nel settore media brilla Mediaset +2,16%. Nel paniere principale si osserva solo una freccia rossa, quella di Parmalat -0,81%, che resta vittima di qualche presa di profitto dopo l’exploit della vigilia sui conti 2009.