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PIAZZA AFFARI IN ROSSO, PREMIA I DIFENSIVI

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Piazza Affari si è fermata non lontana dai minimi della seduta, e sulle quote del 10 settembre, malgrado il tentativo pomeridiano di recuperare dai livelli di metà giornata dove già si era presentata appesantita rispetto all’apertura.

Il mercato aveva iniziato la giornata sotto l’ipoteca di una cattiva chiusura di Wall Street, alla vigilia, compromessa dalla vicenda Enron, e di un nuovo ribasso alla borsa di Tokio.

“Era una giornata scontata – commenta a Wall Street Italia il responsabile della sala operativa di una Sim estera che opera in Italia e che chiede l’anonimato per politica aziendale – dove l’hanno fatta da padrona i timori di nuovi fallimenti e l’arrivo di risultati negativi”.

“Alla fine hanno visto denaro solo i titoli piu’ difensivi come gli energetici e pochi altri – continua il resposabile – con il leit motive che è sempre lo stesso: non fare niente e se possibile alleggerire”.

Il Mibtel in chiusura ha segnato -1,48%, il Mib30 -1,69%, il Midex -0,68%, il Numtel -2,37%.

Il ribasso maggiore sul Mib30 è stato quello di Fiat. Il titolo è stato affossato dai timori del mercato per il suo indebitamento, tanto che si vocifera di un nuovo aumento di capitale, all’indomani della conclusione di una ricapitalizzazione da €1 miliardo.

In calo tutte le banche, benchè all’inizio della mattinata abbiano mostrato una certa volontà di tenuta.

Sono andati giù fin dall’inizio, invece, i titoli del risparmio gestito dopo i dati sulla raccolta dei fondi.

In perdita, e in linea con il resto d’Europa, tutto il settore delle telecomunicazioni. Il comparto ha risentito del giudizio negativo di Deutsche Bank che ha i ridotto la propria raccomandazione sulle telecom europee a ‘underweight’
da ‘neutral’, spiegando che le attuali valutazioni sono ancora eccessive nonostante l’ondata di vendite che ha attraversato le borse negli ultimi tempi. Anche Ubs Warburg ritiene opportuno sottopesare il comparto tlc.

Nel guppo di Tronchetti Provera, la capofila Pirelli si è fermata in calo a dispetto della notizia che la controllata Pirelli Cables y Sistemas ha siglato un contratto da €17 milioni, per la realizzazione di un progetto all’aeroporto Barajas di Madrid.

Perdite sugli assicurativi e sui media, e anche HDP ha chiuso in flessione, con il mercato che ormai sconta l’imminente soluzione per il comparto tessile e della moda.

Un titolo, in particolare, ha portato luce nella fosca giornata di oggi: si tratta di Italgas, spinta dalla speculazione. Voci di mercato, peraltro smentite, scommettono su prossime opa da parte di Enel e relative reazioni da parte di ENI.

Il titolo Italgas è volato fino a €11,17 per poi ripiegare ma tenendosi pur sempre al di sopra degli €11 con gli investitori che non hanno creduto alle smentite .

In rialzo anche ENI, dopo una mattinata a bassa quota, nonostante il prezzo del Brent, greggio di riferimento europeo, abbia segnato un aumento a $19,71.

Il Midex è stato molto più vivace, ma non sul fronte dei titoli Sai e Fondiaria, che hanno perso quota dopo gli sviluppi della vigilia.

La stella del giorno è stata Alitalia che ha rimbalzato prepotentemente dopo la caduta della vigilia grazie a un potente rimbalzo tecnico.

Molto bene anche Parmalat e Benetton “titoli difensivi per definizione” ha commentato Donato Colombo di Banque Cortal.

Negativo il Nuovo Mercato, con rarissime eccezioni, tra le quali spicca ePlanet.