PIAZZA AFFARI IN ROSSO, PESANTI ENERGETICI E FIAT

20 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in rosso una giornata all’insegna dell’incertezza, così come aveva aperto.

Dopo essere passata in in denaro, grazie ad alcune ricoperture tecniche, Piazza Affari ha scelto la via dei ribassi, peraltro abbastanza contenuti.

I Tmt hanno suscitato l’attenzione degli investitori, dopo le notizie che hanno interessato i colossi europei delle tlc, France Telecom e Deutsche Telekom , la società francese Vivendi Universal e l’olandese Kpn.

L’apertura in calo di Wall Street, depressa dai semiconduttori e nonostante alcuni dati macroeconomici positivi ha confermato la debole tendenza negativa dei mercati.

Il Mibtel ha chiuso a 19.243 punti (-0,72%).
Il Mib30 ha chiuso a 26.262 punti (-0,93%).
Il Midex ha chiuso a 23.842 punti (-0,36%).
Il Numtel ha chiuso a 1.451 punti (-0,14%).

Il calo dei tech ha avuto riflessi negativi su Stmicroelectronics, che ha comunque limitato i danni. Gli investitori continuano a tenere il titolo sotto osservazione. Se il mercato dovesse ripartire Stm farebbe da apripista, con possibilità di upside molto consistenti.

Bene i telefonici, fatta eccezione per la holding Pirelli e per Seat Pagine Gialle. Sostanzialmente invariati Tim, Telecom Italia, ha brillato Olivetti.

Tra i titoli industriali in calo si è segnalata anche Fiat. Nei prossimi giorni ci sarà un Consiglio d’amministrazione straordinario per decidere l’ennesimo aumento di capitale, necessario per fronteggiare il maxi prestito da €3 miliardi concesso al Lingotto da un gruppo di banche.

In grande spolvero i finanziari come Fineco, Capitalia e Bnl, oggetto di massicci acquisti, mentre chi ha sofferto la lettera sono stati gli energetici.

Eni e Saipem hanno incassato ribassi consistenti malgrado il rialzo del prezzo del greggio. Male anche Enel.

Segno meno anche per il settore assicurativo. Ribassi hanno interessato Generali, Alleanza e Ras, nonostante sui titoli siano anche arrivati dei giudizi d’acquisto.

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Sul Midex i peggiori sono stati Alitalia, con volumi record, e Lottomatica, che ha pagato cara la scelta della Lega calcio di rinviare al 15 setembre la data di inizio del campionato.

Sul Nuovo Mercato hanno chiuso in denaro E.Planet e Gandalf, mentre I.Net ha avuto grosse difficoltà a fare prezzo a causa di un rialzo teorico di quasi il 30%.

Piatta Freedomland, con gli investitori alla finestra in attesa della decisione della società sull’Opa (Offerta pubblica di acquisto) a €13.

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