PIAZZA AFFARI IN ROSSO, MA SENZA SCOSSONI

20 Febbraio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in calo una seduta che non ha detto molto fino a quando gli Usa non hanno preso la strada del ribasso, facendo si che Milano annullasse tutti i guadagni realizzati subito dopo il passaggio di meta’ giornata

A segnare la giornata è stato il dietrofront di Wall Street ancor prima delle parole del presidente degli Usa. Infatti, il discorso che George W. Bush ha pronunciato sullo stato dell’economia americana non è riuscito a fungere da elemento di traino per gli indici.

Gli investitori sono rimasti sconfortati soprattutto dalla tornata di dati economici diffusi in mattinata. Deludenti il Superindice di gennaio , i sussidi di disoccupazione , il deficit della bilancia commerciale e i prezzi alla produzione .

Sul nostro mercato, il Mib30 era riuscito anche oggi a portarsi sopra la resistenza a 23.400 punti, ma non è riuscito a consolidare chiudendo intorno ai 23.100 punti.

In Italia, stamani sono arrivate indicazioni confortanti dall’Isae, l’indice di fiducia dei consumatori, e anche sul fronte degli ordinativi e delle vendite dell’industria.

Alcune banche d’affari hanno ripreso a consigliare l’acquisto su settori come i telefonici e gli assicurativi che, infatti, hanno corso per gran parte della seduta per poi rallentare sul finale.

Per Morgan Stanley il migliore del settore è Ras, mentre rimane una certa cautela su Alleanza, Generali e Mediolanum.

Sul Leone triestino sono arrivati altri tre giudizi contrastanti ma il titolo non ne sta soffrendo, dopo una partenza difficile.

Lettera su Enel nel giorno in cui si è diffusa la notizia dell’inchiesta della Guardia di Finanza su una ipotesi di aggiotaggio che riguarda Enelpower.

Nel settore energetico il migliore è statoSaipem seguito da Eni, che ha rimbalzato grazie alla fiammata del prezzo del greggio, giunto a $37 dollari al barile. Denaro anche per Snam Rete Gas.

Debole Stmicroelectronics malgrado il settore dei semiconduttori sia stato oggetto di studio da parte di Merrill Lynch che ha rivisto al rialzo il rating dei titoli dei produttori di chip per comunicazioni. Premiati i titoli Intel (INTC – Nasdaq) e Analog (ADI – Nyse).

Autostrade continua a far parlare di se anche se ormai le speculazioni sembrano sopite con il mercato che scommette che l’Opa vada in porto.

Tra i finanziari in luce Bnl e Intesa, mentre il risparmio gestito ha assistito alla forte lettera su Mediolanum, Fideuram e Fineco.

Dopo qualche acquisto nella prima parte della giornata sono poi arrivate le vendite su Fiat che prosegue nella parabola verso il supporto dei €7.

Ha perso terreno tutta la scuderia di Tronchetti Provera e anche Telecom Italia dopo i giudizi di Standard & Poor’s.

Sul Midex hanno pesato i cali di Alitalia, Aem, Acea e Sai-Fondiaria. Ha tenuto Recordati

Tra gli altri titoli, si è fatta notare Sirti, protagonista di un balzo senza apparenti motivi. Riflettori anche Savino del Bene, sospesa dalle contrattazioni, e su Juventus, dopo la sconfitta subìta a Manchester nella gara di Champions League.

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