PIAZZA AFFARI IN ROSSO, BENE ASSICURATIVI

8 Luglio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in leggero ribasso una giornata altalenante.

Dopo un’apertura negativa, il,listino è passato in positivo per qualche minuto, e poi è ridisceso sui minimi della seduta.

Le prese di beneficio sono scattate dopo il rally messo a segno dal listino milanese lo scorso venerdì.

Il segnale rialzista proveniente dalla chiusura di settimana di Wall Street aveva dato speranze a chi puntava in un inizio di ottava brillante.

Ma l’ombra di un nuovo scandalo finanziario per l’ennesimo colosso Usa ha offuscato l’ottimismo: si tratta del farmaceutico Merck (MRK – Nyse), che avrebbe gonfiato le vendite degli ultimi 3 anni.

Lo scandalo si è fatto sentire pesantemente sul dollaro, che ha perso terreno su euro e yen e ha alimentato il pessimismo di chi non crede alla ripresa dell’economia mondiale nel prossimo semestre.

Di contro c’è anche chi sostiene che questa sarà un’estate piena di occasioni d’acquisto per chi vuole entrare su titoli e settori considerati troppo sottovalutati.

Piazza Affari ha atteso che dalla piazza Usa arrivassero notizie confortanti, e invece l’incerto avvio di Wall Street, depresso da internet e semiconduttori, ha convinto la maggior parte degli investitori a ritornare sulle vendite.

Il Mibtel è sceso a 20.335 punti (-0,46%)
Il Mib30 si è fermato a 27.957 punti (-0,43%).
Il Midex ha guadagnato lo 0,11% a 25.120 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.437 punti (-2,24%).

Tra i migliori di oggi, a sorpresa, c’è stato Stmicroelectronics, che ha sfruttato il giudizio positivo emesso da Lehman Brothers.

Sostanzialmente invariata invece la controllante Finmeccanica, poco mossa in giornata dopo le dichiarazioni del presidente e amministratore delegato, Pierfrancesco Guarguaglini, che detto stop a future joint venture paritetiche, come quelle in discussione con la francese Eads o con la britannica Bae Systems.

In leggero calo i telefonici, mentre i media hanno sfruttato per un po’ l’effetto benefico di Vivendi Universal.

Tra gli industriali ha perso terreno Fiat, mentre gli energetici hanno chiuso contrastati.

Piatta Eni, sul cui andamento ha pesato il calo del prezzo del petrolio, mentre ha fatto peggio Enel, dopo le indiscrezioni sul prossimo collocamento del 30% del capitale da parte del governo.

In gran spolvero invece la controllata del cane a sei zampe Saipem, che sta per lanciare un maxi prestito obbligazionario non convertibile fino a un importo massimo pari al capitale sociale risultante dall’ultimo bilancio approvato.

In territorio positivo si è piazzata anche Generali, preceduta a breve distanza da Alleanza e Ras.

Contrastati i finanziari. Vendite diffuse hanno interessato il comparto del risparmio gestito, con Mediolanum che non ha giovato del giudizio d’acquisto di una importante banca d’affari.

Tra i bancari chiusura col segno più per Bnl, dopo le voci che danno per imminente il matrimonio con Banca Mps, mentre San Paolo Imi, il titolo della banca senese e soprattutto IntesaBci hanno perso terreno.

Sul Midex tonfo di Alitalia, tra i peggiori di oggi. Sul titolo ha pesato anche la decisione della olandese Klm di ridurre, dal prossimo 15 luglio, le tariffe di 66 destinazioni europee fino al 40%.

Sul Nuovo Mercato i più penalizzati dai realizzi sono stati Inferentia, ePlanet, Vitaminic e Tiscali, mentre Acotel e Aisoftware hanno chiuso la seduta con rialzi a due cifre.

Il numero uno dell’Isp sardo, Renato Soru, ha detto che l’Adsl è il futuro di Internet, ma che il mercato è imballato da norme protezionistiche che tutelano i grandi gruppi delle tlc.

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