Piazza Affari in rosso appesantita da banche, oggi Wall Street chiusa

5 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa milanese taglia il traguardo della metà seduta con gli indici in rosso e facendo poco peggio del resto dell’Europa. Ad appesantire il listino italiano è soprattutto la brutta performance delle banche, che risentono più delle rivali europee dell’attesa per la pubblicazione degli esiti degli stress test sulle banche del Vecchio Continente, in programma presumibilmente per il 23 luglio. A poco sono servite le dichiarazioni del ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, per la quale “le banche europee sono solide e sane”. A far da sfondo permangono i timori per un rallentamento della crescita economica globale, acuiti da una serie di dati macroeconomici statunitensi non molto confortanti, anche se ieri il numero uno della Bce Jean-Claude Trichet ha escluso con fermezza che ci si trovi in una fase di “double-dip”, ovvero di doppia caduta in recessione, auspicando tuttavia il rafforzamento del patto di stabilità tra i membri dell’UE. La sessione odierna è comunque poco mossa per la mancanza di spunti oltreoceano, dato che Wall Street resterà chiusa per il prolungamento dei festeggiamenti dell’Independece Day. A livello macroeconomico il PMI dei servizi italiano ha evidenziato a giugno un peggioramento, mentre quello di Eurolandia è scivolato sui minimi del trimestre. Stabile quello composito dell’UE. Sempre in Europa buone notizie sono giunte dall’indice Sentix, che fornisce una misura della fiducia in ambito finanziario. L’indicatore ha evidenziato un miglioramento a dispetto delle stime che lo vedevano in contrazione. Dal fronte valutario l’euro risulta in leggero calo nei confronti del dollaro rispetto ai valori di questa mattina a 1,2521 usd. In ripresa il petrolio con il barile sul Light Crude a 72,2 dollari. Il Ftse All-Share mostra una minusvalenza dello 0,82%, il Ftse Mib dello 0,85%, il Ftse Mid Cap dello 0,69%. Sul paniere principale Tenaris indossa la maglia nera in un generale contesto di debolezza del settore energetico. Non fanno infatti bene neanche Saipem e Eni. Tra i bancari, oggi particolarmente offerti, spiccano i cali della Pop. Milano, che venerdì scorso ha precisato di non aver mai partecipato agli stress test europei. Intanto la Consob ha chiesto alla banca di riunire il CdA con all’ordine del giorno l’adeguamento al nuovo quadro normativo derivante dal recepimento della Mifid. Male anche il Banco Popolare e Intesa Sanpaolo. Qust’ultima starebbe raccogliendo numeri e informazioni sulla banca polacca Bz-Wbk per decidere su una eventuale offerta. In denaro Pirelli, Autogrill e STMicroelectronics. Ridimensionano le finanziarie CIR e Exor così come Ansaldo STS, ora sulla parità. Sull’ampio Stefanel non riesce ad entrare in contrattazione e resta sospesa per eccesso di rialzo con un teorico +49,94%. Parte oggi l’aumento di capitale del gruppo, che tra l’altro ha anche fatto sapere di aver sottoscritto un contratto di garanzia con alcune banche, che si impegnano a sottoscrivere o a far sottoscrivere le azioni corrispondenti ai diritti di opzione eventualmente non esercitati all’esito dell’offerta in borsa, al netto delle azioni oggetto degli impegni di sottoscrizione assunti dagli azionisti Giuseppe Stefanel e Bestinver Gestion SGIIC SA. Prosegue la galoppata dell’A.S. Roma in attesa di conoscere il destino del club. Alle 12.00 è iniziato l’incontro tra Italpetroli e Unicredit che secondo molti organi di stampa (compreso il Financial Times) dovrebbe concludersi con la cessione della società calcistica al gruppo di Alessandro Profumo, che a sua volta procederà con la messa in vendita.