PIAZZA AFFARI IN RIALZO, BENE ENERGETICI E FINECO

30 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

L’attesa degli investitori è stata premiata. Alla fine Piazza Affari si è ripresa quanto aveva perso in giornata e ha chiuso in rialzo.

Dopo un’apertura in denaro, dietro il sorprendente dato sul Pil in Giappone, cresciuto oltre le attese, la borsa milanese aveva infatti scelto la via dei ribassi, passando in rosso appena un’ora dopo l’inizio delle contrattazioni, per colpa anche dei volumi bassi.

Il ritorno degli acquisti è stato favorito dai tre dati macroeconomici Usa in calendario oggi, cioè la fiducia Michigan, il Chicago Pmi e il reddito personale Usa, che hanno fatto bene anche a Wall Street, partita debole.

Al rialzo hanno contribuito anche le parole di Alan Greenspan, come affermano gli esperti di una importante banca d’affari.

Il presidente della Federal Reserve, la banca centrale Usa, ha detto oggi che “l’economia Usa sembra essere più capace di assorbire gli shock che nei decenni passati”.

Per il numero uno della Fed, dunque, “i fondamentali, quelli veri, non quelli spiccioli che piovono ogni giorno, non sembrano così brutti”.

A metà giornata, quando gli indici viaggiavano sulle quote della vigilia, sono arrivate altre indicazioni dall’Italia e dalla Zona Euro, come la disoccupazione in Germania e in Francia, mentre sul fronte più strettamente economico si è registrato l’aumento dei prezzi alla produzione italiani, che rischia di innescare un pericolo effetto domino sui prezzi al consumo, e il dato sull’inflazione in Zona euro .

Per contenere i prezzi il governo ha attuato il ventilato blocco delle tariffe, ma non ci sono state le temute ripercussioni sui titoli più direttamente interessati.

Anzi, proprio gli energetici come Saipem, Eni, Enel e Italgas sono stati tra i migliori, grazie a un prezzo del greggio che rimane alto. Debole Snam Rete Gas, ha chiuso in calo invece Aem (che con Bulgari rischia l’esclusione dal Mib30 nell’ambito della prossima revisione dell’indice delle Blue Chips)

Il Mibtel è salito a 18.832 punti (+0,61%).
Il Mib30 ha raggiunto quota 25.587 punti (+0,79%).
Il Midex ha ceduto lo 0,04% a 23.962 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.413 punti (-1,67%).

Sugli scudi anche i titoli finanziari, come San Paolo Imi e Capitalia e Fineco, mentre sono rimasti indietro Banca Mps e Unicredito.

Contrastati i Tmt: male Stmicroelectronics, con gli investitori divisi tra il giudizio positivo di Morgan Stanley sul titolo e il calo del comparto, evidenziato dal ribasso del Philadelphia Semiconductor Index che ha perso il 53% dall’8 marzo e il 14% nelle ultime quattro sedute.

Il quadro tecnico del titolo rimane comunque di tutto rispetto.

Tra i media bene Seat Pagine Gialle e Mediaset, mentre i telefonici hanno chiuso in rosso: tra i peggiori Olivetti e Pirelli. Il titolo Telecom Italia non ha risentito più di tanto delle indiscrezioni relative alle dimissioni di Enrico Bondi, arrivate pochi minuti fa.

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Contrastato anche il comparto assicurativo, che ha risentito delle brutte notizie comunicate giovedì dai colossi europei del settore Muniche Re e Swiss Re. Si è ripresa Ras, segno meno invece per Alleanza e Generali.

Tra gli industriali ha chiuso in denaro Fiat , grazie alle aspettative positive che gli ecoincentivi decisi dal governo hanno dato al mercato delle auto nuove in Italia.

Sul Midex hanno brillato Acea e Italcementi, bene anche La Fondiaria, alle prese con i problemi di concambio con Sai (piatta a €20) che stanno creando non pochi problemi agli azionisti della compagnia fiorentina.

Il Nuovo Mercato è stato affossato, per tutta la seduta, dalle massiccie vendite su Tiscali, tagliato dalle banche d’affari Jp Morgan e Rasfin.

Sul ribasso del listino hanno inciso anche gli scivoloni incassati da Acotel, Tecnodiffusione ed E.Biscom.

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