Piazza Affari in punta di piedi in attesa lavoro USA

3 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Incipit positivo per la borsa milanese, che trae beneficio dalla buona chiusura di Wall Street e Tokyo. La sessione resta comunque improntata alla cautela in attesa delle fondamentali statistiche sul mondo del lavoro USA che, insieme al settore immobiliare, sono al momento il tallone d’achille dell’economia a stelle e strisce. Gli analisti si attedono una perdita di posti di lavoro nel settore non agricolo di circa 90.000 unità (lo scorso mese erano stati persi 131.000 posti) per il venir meno delle assunzioni temporanee legate al censimento ma anche per una certa difficoltà del settore privato di creare nuovi impieghi. Il tasso di disoccupazione è visto invece in aumento al 9,6% dal precedente 9,5%. Importanti indicazioni giungeranno oggi anche dall’Europa con la diffusione dei PMI dei servizi e delle vendite al dettaglio della Zona Euro. In Italia si porrà attenzione anche alla trentaseiesima edizione del workshop annuale organizzato dallo studio Ambrosetti. Particolarmente atteso l’intervento di Nouriel Roubini, colui che seppe prevedere la crisi del 2008 prima di tutti. Restano sullo sfondo le parole del numero uno della BCE Jean Claude Trichet pronunciate ieri dopo la conferenza stampa che ha seguito la decisione di lasciare i tassi di interesse invariati. Trichet ha iniettato ottimismo affermando che l’Europa è fuori da ogni pericolo di double-dip, anche se l’exit strategy non è ancora alle porte. Il numero uno dell’Eurotower ha anche leggermente ritocatto all’insù le stime di crescita del PIL di Eurolandia per il 2010 e il 2011. Sul valutario l’euro di conferma stabile nei confronti del biglietto verde a 1,2818 usd in attesa di indicazioni dal fronte macro, mentre tra le commodities il prezzo del petrolio si porta a 74,64 dollari al barile. Sulle prime battute il Ftse All Share segna un incremento dello 0,17% a 21.009 punti, il Ftse Mib dello 0,16% a 20.445 punti. Nel listino principale Finmeccanica si porta in pole position in scia alla commessa in USA fino a 300 mln di dollari annunciata ieri. Tra i migliori anche Geox, Fiat e Italcementi. In fondo al listino, ma con perdite contenute nel mezzo punto percentuale si collocano Pirelli, Azimut, Parmalat e Atlantia.