PIAZZA AFFARI IN LEGGERO CALO, MPS SUGLI SCUDI

29 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso in sostanziale parità l’ennesima giornata nervosa, caratterizzata da una mancanza di direzione precisa e da un’alta volatilità.

Dopo un’apertura negativa, il listino milanese era riuscito parzialmente ad arginare le perdite e a metà giornata i valori oscillavano intorno alla parità.

La situazione è peggiorata dopo l’apertura di Wall Street: gli indici Usa soffrono la debolezza del dollaro e non riescono a beneficiare del calo del prezzo del petrolio.

Il Mibtel è sceso a 22.302 punti (-0,18%)
Il Mib30 si è fermato a 30.524 punti (-0,21%).
Il Midex ha guadagnato lo 0,07% a 28.139 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.888 punti (-0,84%).

Caso Fiat: il titolo, dopo una giornata altalenante, ha chiuso in leggero calo.

L’accordo raggiunto con le banche pone la società a un serie di scelte, peraltro ampiamente antuicipate da diverse indiscrezioni giornalistiche. Una riguarda il management, messo sotto accusa, l’altra riguarda la stretta attualità: qual è il prezzo che il Lingotto dovrà pagare per far fronte alla ristrutturazione del debito sul piano delle necessarie dismissioni di Fiat Auto in particolare e quale sarà il futuro dell’azienda torinese senza il business dell’auto. Sul piano di Fiat pesano ancora molte incognite, e non a caso l’agenzia di rating, Standard & Poor’s, sta valutando ancora la possibilità di rivedere al ribasso il giudizio sul debito di Fiat.

L’altro comparto caldo di oggi è stato quello bancario: fatta eccezione per Mps il settore ha chiuso in rosso, nonostante qualche iniezione di fiducia sui titoli da parte dei principali broker.

Credit Suisse First Boston, ad esempio, ha confermato l’“overweight” sul settore e ha indicato in IntesaBci, Popolare Verona Novara, Mps e Bnl le top picks del comparto. La banca romana ha però ricevuto un rating negativo da parte di Ubs Warburg.

Contrastati i tmt: tra i telefonici, depressi da Deutsche Telekom e MMO2, si è salvata Tim, forte di un accordo con Anoto per sperimentare in Italia un nuovo servizio di invio di testi scritti a mano attraverso Sms ed e-mail senza usare il computer. Piatta Telecom Italia, che non ha pagato le dichiarazioni del magnate australiano Rupert Murdoch sull’acquisto di Tele+ da Vivendi Universal per €1 miliardo.

Il caso Stream-Tele+ non ha scosso neanche Mediaset, che pure potrebbe pagare dazio in termini di raccolta pubblicitaria se l’operazione andasse in porto.

Stmicroelectronics, nonostante le previsioni positive sul futuro della società italofrancese di semiconduttori, è stata la peggiore del listino e ha chiuso vicino all’importante supporto psicologico a €30.

Tra gli energetici brillano Snam Rete Gas, Italgas e Enel. Debole Eni, mentre Saipem ha chiuso invariata.

Sul Midex Alitalia è stata la migliore, grazie anche al via libera al piano di ricapitalizzazione della compagnia di bandiera per €1,8 miliardi.

Sul Nuovo Mercato è continuato il ribasso di Tiscali, scivolato a €7,78.

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