Piazza Affari in discesa, pesano banche e Fiat

7 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Resta debole il panorama a Piazza Affari, nel pomeriggio, complice anche la partenza sottotono di Wall Street, dopo la pausa della vigilia per la festività del Labor Day. Scivolano le altre borse europee, sull’effetto negativo del settore bancario, in scia alle rinnovate preoccupazioni sullo stato di salute degli istituti di Eurolandia, dopo un’analisi condotta dal Wall Street Journal. Tra gli indici milanesi, il Ftse All Share segna un calo dell’1,18% mentre il Ftse Mib cede l’1,22%. Sugli altri mercati, l’euro si conferma in calo nei confronti del biglietto verde, con il cross eur/usd che scambia a 1,276 dollara. Sulla valuta di Eruolandia pesano anche i dati di stamane che hanno rivelato una contrazione degli ordini all’industria a luglio in Germania. Ritraccia inoltre il prezzo del petrolio con le quotazioni a 73,7 dollari al barile. Prevalgono le vendite nel principale paniere con le banche in cima ai ribassi rappresentate da Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, Popolare Milano e Unicredit. Soffrono anche gli assicurativi ad eccezione di Fondiaria Sai che beneficia di un upgrade. Spenti i petroliferi e tra le peggiori blue chips si colloca la Fiat colpita dal downgrade di Nomura. Si muove in controtrend Ansaldo che si conferma pole position. Il titolo sta effettuando una correzione rialzista al trend discendente iniziato attorno alla fine di Luglio scorso. In luce anche Prysmian. Perdite contenute per Autogrill che ha rinnovato fino al 2021 la concessione scalo di Birmingham. Sul completo, Cad IT sfugge alle vendite al momento in asta di volatilità, sulla notizia che l’azienda e Mediobanca hanno concluso, in 12 mesi, lo sviluppo ed integrazione della piattaforma Area Finanza. Ancora denaro su Risanamento che conferma la buona intonazione della mattinata, dopo aver annunciato la riduzione della perdita semestrale.