PIAZZA AFFARI IN DECISO CALO DIETRO AI TMT

7 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è negativa a metà seduta, confermando la tendenza mostrata fin dall’avvio.

Il mercato nell’ultima giornata della settimana si fa influenzare negativamente dalle dichiarazioni bellicose di George W. Bush nei confronti dell’Iraq e attende il rapporto di Han Blix, capo ispettore Onu, alle Nazioni Unite.

Sul fronte economico, si guarda al primissimo pomeriggio, quando arriverà il dato Usa sul tasso di disoccupazione in febbraio, e intanto si cerca di digerire le previsioni di Intel, primo produttore mondiale di semiconduttori, che stanno pesando su Stmicroelectronics a dispetto delle buone prospettive di Nokia e Taiwan Semiconductor.

Intel, primo produttore mondiale di semiconduttori, ha ridotto le previsioni sulle vendite del primo trimestre a causa del calo degli ordini.

La società, che a gennaio aveva previsto ricavi tra $6,5 e $7 miliardi, ha rivisto la stima portandola a $6,6-$6,8 miliardi.

In questo quadro l’Europa, e l’Italia con essa, resta insensibile al superindice dell’area Ocse che è salito di 0,5 punti a gennaio per il quarto mese consecutivo.

Sul Mib30 cresce Bnl. Il titolo, di cui Generali possiede il 7,4%, sta reagendo positivamente alla battaglia per il controllo di Generali, che cresce.

Al contrario perdono quota tutti i bancari con fortissime vendite su Mps di cui il mercato non apprezza la prospettiva di un esborso per raggiungere il 2% di Generali.

Negativi i telefonici Telecom Italia e Tim.

Bene invece il duo Olivetti-Pirelli, in attesa di annunci ufficiali circa la catena di controllo del gruppo.

In calo Fiat, che si allinea al settore europeo. Deboli anche tutti gli energetici.

Sul Numtel perdite diffuse. Si distingue Gandalf con un rialzo di oltre tre punti percentuali. Il mercato scommette sull’imminente arrivo di un compratore.

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