PIAZZA AFFARI: IN CINQUE SEDUTE MIBTEL A + 0,35%

7 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

In una settimana dominata dall’incertezza e dagli alti e bassi condizionati dai dati sull’economia americana ed europea, Piazza Affari chiude le cinque sedute con un risultato comunque positivo.

Il Mibtel registra infatti un progresso, rispetto al venerdì precedente, dello 0,35%, a quota 27.413 punti; il Mib30 sale dello 0,55%. Mentre il Numtel, l’indice del Nuovo Mercato, perde il 4%.

Tutti aspettano certezze sullo stato dell’economia per reinvestire su titoli che sembrano aver toccato il fondo. E in Europa si attendono indicazioni sui tassi dalla Banca Centrale Europea che si riunirà mercoledì prossimo. Anche se Duisemberg sembra voler prendere ancora tempo prima di abbassarli.

Per quanto riguarda i singoli titoli l’attenzione della settimana è stata su Montedison che ha guadagnato l’8,02% per via di un forte rastrellamento.

Le cause: due schieramenti avversi per la fusione con Falck. Anche se questa mattina il Presidente di Mediobanca Francesco Cingano neha l’interesse e l’acquisto di titoli da parte del suo Istituto.

Attenzione anche sul titolo Fondiaria con un progresso settimanale del 7,83%.

Si sono ripresi anche i titoli telefonici.
Telecom, dopo la notizia del nuovo rapporto di conversione delle risparmio, ha guadagnato complessivamente il 4,51%. E anche le Olivetti hanno chiuso con un +3,94% le cinque sedute.

Positivi anche i titoli dell’energia. Con Aem a +2,74%, Edison a +0,70%, Enel a +1,72%. Mentre le Eni, pur mantenendosi vicine a massimi, chiudono la settimana con una flessione dello 0,74%.

Movimenti anche sul titolo Mediaset che risalgono nell’ultima giornata per le voci su di una possibile vendita a Murdoch da parte di Berlusconi per risolvere il conflitto di interessi. Una notizia smentita dalla Fininvest ma che ha fatto riguadagnare punti al titolo che perde solo lo 0,76% proprio grazie al recupero di ieri.

Il riassetto azionario previsto fa bene invece ad Aeroporti Firenze che fa un balzo del 20,93%.

Mentre un forte calo si registra per Fiat (-7,43%), anche per il calo delle immatricolazioni automobilistiche, e per Seat che termina le sedute con un -6,30%.