PIAZZA AFFARI IN ALTALENA, SEDUTA SUI GENERIS

11 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari mette dietro alle spalle una mattinata molto particolare, con pochi volumi e un’inesauribile altalena al di sopra e al di sotto della parità.

Gli indici hanno aperto in positivo, poi dopo meno di un’ora sono passati in negativo, salvo cambiare idea dopo poco e infilarsi così in una spirale di va e vieni che dimostra la grande incertezza del mercato.

Ora, a metà giornata gli indici sono contrastati.

I future sugli indici Usa sono in rialzo, ma questa è davvero una giornata particolare.

Nella prima ricorrenza degli attentati dell’11 settembre Wall Street non aprirà i battenti prima delle 17:00 ora italiana. Questo significa che gli altri mercati stanno passando la giornata a guardare alla finestra.

Sul Mib30 il titolo che si apprezza maggiormente è Fineco, ma è in rialzo anche Capitalia.
Nelle sale operative girano rumor e contro-rumor a questo proposito.
Da una parte si mormora che è prossima la vendita a Citycorp della controllata tedesca Entrium, cosa che frutterebbe una consistente plusvalenza (Per avere tutti i dettagli clicca su WSI TITOLI CALDI , in INSIDER. ).

Dall’altra ci sono operatori che sostengono che non è vero. Il mercato tuttavia corre ad acquistare.

Positiva IntesaBci.

Molto bene anche Mediaset dopo la semestrale che ha evidenziato un leggero miglioramento della raccolta pubblicitaria negli ultimi due mesi e una buona tenuta della redditività.
Contrastati gli assicurativi, con la sola eccezione di Ras che in una seduta molto ondivaga sta tenendo il segno più.

C’è un po’ di tensione sul settore, come su quello bancario, anche perché sul fronte internazionale si teme un allargamento della crisi finanziaria in Sudamerica.

Ma nel particolare c’è molta attenzione su Generali che domani presenta i conti semestrali e dalla quale si attendono chiarimenti su ventilati cambiamenti al vertice.

Eni è in ribasso dopo la crescita della vigilia sostenuta dal rincaro del greggio.

Sul Midex brilla Banco Popolare Verona-Novara. La semestrale la conferma ai vertici del sistema per redditività e solidità patrimoniale. Il primo semestre 2002 si è chiuso con un utile netto di €172 milioni, in rialzo del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2001. Si tratta di un miglioramento degli obiettivi del piano industriale successivo alla fusione tra i due istituti.

Si muove bene Rinascente, e ciò influenza positivamente Fiat, sulla scia delle indiscrezioni in merito alla cessione della quota in mano a Ifil al partner francese Auchan.

Si è venuto a sapere poco fa che la statunitense Dodge & Coxe la svizzera Pictet & Cie hanno rilevato pacchetti superiori al 2% del capitale Fiat.

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