Piazza Affari, il rosso è profondo dopo Wall Street

4 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Scivola nel rosso più profondo Piazza Affari dopo l’avvio negativo della borsa di Wall Street. Il listino italiano già aveva intrapreso la strada del ribasso sul finire della mattinata in scia all’incrociarsi di rumors sulla crisi in Ungheria e di nuove perdite sui derivati per Societe Generale, che hanno fatto crollare i titoli bancari europei. La borsa di Milano ha ulteriormente accelerato la ribasso dopo la pubblicazione del dato sul tasso di disoccupazione americano. E’ sceso al 9,7% il numero dei senza lavoro statunitensi nel mese di maggio dal +9,9% del mese precedente. Le attese degli analisti erano per un dato al 9,8% e fin qui il dato sembrerebbe positivo. Tuttavia quello che pesa è il numero di occupati non agricoli che mostra un aumento di 431 mila unità contro attese che erano per un incremento di circa 500 mila unità. Il Bureau of Labour Statistics che ha pubblicato il dato ha precisato poi che di questi 431.000 nuovi posti, 411 mila unità sono stati lavoratori temporanei assunti per il censimento del 2010. Passando ai dati europei il PIL del 1° trimestre dell’Eurozona è risultato leggermente migliore della stima flash. Il Pil di Eurolandia relativo è stato confermato in rialzo dello 0,2% mentre la crescita tendenziale è passata allo 0,6% dal +0,5% indicato in precedenza. In focus rimane l’incontro fra i Ministri delle finanze ed i Governatori delle banche centrali del G20, che si tiene in Corea del Sud. In scivolata anche l’euro nei confronti del biglietto verde che buca la soglia degli 1,21 attestandosi a 1,2058, sui livelli più bassi degli ultimi quattro anni per l’aumento dell’avversione al rischio da parte degli investitori. Gelo anche sul greggio con il Wti a 73,17 dollari al barile. L’indice FTSE IT All-Share registra una perdita del 2,78% mentre il FTSE MIB retrocede del 2,99%. Il future sul Fib scambia a 18.902 (-2,94%). Giornata nera per la banche, dopo le voci in Europa su probabili ingenti perdite su derivati degli Istituti bancari del Vecchio Continente, che indicano principalmente Societe Generale. Lo Stoxx banks europeo mostra un decremento del 3,23%. Tra le italiane Unicredit cede oltre 4 punti e mezzo percentuaali tornando alle contrattazioni dopo essere stata anche sopesa per eccesso di ribasso. Male Intesa Sanpaolo con cali di oltre cinque punti. In caduta libera anche con Ubi Banca e il Bco Popolare. Affodano anche gli assicurativi. Generali perde oltre l’3% nel giorno del comitato esecutivo. Intanto Vincent Bollorè continua a fare shopping: il finanziere bretone ha acquistato questa volta in data 1° giugno 100.000 titoli a 14,5 euro, per un investimento complessivo di 1,45 milioni di euro. Gelo sui ptoliferi con Eni che cede oltre il 2%. L’agenzia internazionale Fitch ha deciso di rivedere al ribasso l’outlook sul rating a ‘negativo’ da ‘stabile’. Confermato ad ‘AA-‘ il rating di lungo termine sul debito del colosso petrolifero e quello a breve a ‘F1+’. Stm resta salda in testa al Ftse Mib, all’indomani dell’investor day a Londra dal quale è emerso che la società è sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi di vendita del trimestre, individuati tra il 6-12%. Ieri, poi, Gartner Inc., società che si occupa di ricerche nel settore tecnologico, ha detto che il mercato dei chip migliorerà sensibilmente nel 2010. Sulla base di queste premesse, gli analisti della banca d’affari Ubs hanno deciso di alzare la raccomandazione del colosso dei chip Stm a neutral dal precedente sell. Pesanti anche Finmeccanica e Ansaldo STS, nonostante la sigla di un contratto del valore di circa 70 milioni di euro con Kazakhstan Temir Zholy, Ferrovie dello Stato del Kazakhstan. Linea rossa per Telecom: Marco Fossati, azionista della società con il 5%, dice alla stampa che Telefonica deve uscire da Tesco poichè è in conflitto di interessi con le strategie del gruppo italiano. Restando nel settore tlc, marcia indietro per Tiscali dopo aver aderito al progetto “2010: Fibra per l’Italia”, presentato nei giorni scorsi da Fastweb, Vodafone e Wind, con l’obiettivo di dotare l’Italia di un’unica infrastruttura di rete di nuova generazione in fibra ottica. Freccia verde per Pirelli Re dopo una partenza sprint. Banca Profilo ha precisato che le notizie di stampa relative ad un proprio coinvolgimento in un’OPA su Pirelli Real Estate sono prive di qualsiasi fondamento. Pagine rosse per L’Espresso, che secondo indiscrezioni di stampa sarebbe in lizza per entrare nel capitale della società editoriale francese Le Monde. In caduta livbera Piaggio. Il Cda ha approvato le linee strategiche e il progetto industriale di una nuova iniziativa che permetterà al gruppo di produrre e commercializzare veicoli a due ruote, a partire dal modello Vespa LX 125 ideato e sviluppato per il mercato indiano. Piaggio ha poi indicato ricavi in crescita del 5,8% nei primi cinque mesi del 2010