Piazza Affari: il rosso rimane anche dopo Wall Street

22 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Nessuno scossone per Piazza Affari, dopo l’avvio in lieve rialzo della borsa di Wall Street. Il listino italiano rimane debole mostrandosi in coda alle principali borse del Vecchio Continente. Le piazze europee si aggirano intorno ai livelli della vigilia in una seduta interlocutoria, in attesa della riunione del G20 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali in Sud Corea. La speranza è che dal meeting possano scaturire soluzioni sul fronte valutario tra Cina e USA, anche se le previsioni propendono per un nulla di fatto. Sul fronte valutario, l’euro scambia appena sopra gli 1,39 dollari con l’effetto IFO durato ben poco. L’indicatore tedesco, anticipatore del sentiment degli affari in Germania ed Europa, ha registrato un miglioramento inatteso a 107,6 punti dai 106,8 punti del mese precedente e contro attese a 106,5 punti. Sugli altri mercati, il greggio passa di mano poco sotto gli 81 dollari al barile. L’oro scambia a 1.325 dollari l’oncia. Tra gli indici milanesi, il FTSE IT All-Share cede lo 0,31% mentre il FTSE MIB perde lo 0,35%. Diviso tra denaro e lettera il principale paniere, con Fiat che arretra dopo il ciclone degli analisti nel day after conti. All’indomani dei risultati di bilancio infatti è iniziato il coro dei broker che hanno espresso alcuni giudizi sul titolo. Si tratta di Credit Suisse, Creuvreux e Nomura. Il Gruppo del Lingotto ha rivisto al rialzo gli obiettivi per il 2010, ed ha chiuso il terzo trimestre con dati più forti delle attese. Al palo Bulgari che stamane aveva avuto ancora un guizzo positivo iniziato la scorsa settimana. Deboli i petroliferi con Eni che si conferma in retromarcia in sintonia con il resto del settore oil europeo. Il Gruppo del cane a 6 zampe ha siglato un accordo con il Crown Estate e ottenuto dal DECC una licenza per lo stoccaggio di gas per il progetto Deborah. Ieri Eni firmato ieri due contratti per l’esplorazione e la produzione di idrocarburi nell’offshore togolese. Fra le utility, in frazionale rialzo Atlantia dopo l’ok del Cda ad un acconto dividendo da 0,355 euro. Miste le banche con Unicredit che guida i ribassi. Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore il board della Lybian Invest Authority ha esaminato ieri le carte che riguardano l’investimento in Piazza Cordusio. Debole Mps, che ha smentito con una nota, indiscrezioni stampa relative a ipotesi di cessione della partecipazione del 59% in Biverbanca, precisando di non aver avviato nessuna riflessione a riguardo. Stm prosegue l’onda rialzista della vigilia, grazie ai conti migliori delle attese annunciati dal principale cliente Nokia. Ben intonato anche l’intero settore tech europeo grazie alla trimestrale annunciata stamane da Ericsson. Attesi anche i conti di Stm, la prossima settimana. La migliore del principale listino è Mediaset. Fedele Confalonieri crede che ancora non si sia giunti al termine degli sviluppi dell’operazione di fusione tra Telecinco, emittente spagnola controllata da Mediaset, e Cuatro, del Gruppo Prisa. Non mi pare che la procedura sia finita” ha detto Confalonieri Sul completo, in gran spolvero Risanamento in vista della cessione dell’ex area Falck il cui closing è atteso per oggi.