PIAZZA AFFARI: IL RISPARMIO GESTITO CI RIPROVA

20 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il risparmio gestito prova a riprendere fiato a Piazza Affari, nell’ambito di un movimento di settore che molti operatori interpellati da Wall Street Italia liquidano come “rimbalzo tecnico”.

Unica eccezione nella triade che normalmente identifica il settore, è Mediolanum, in perdita dello 0,05% a €6,01.

In rialzo consistente Fideuram, con +2,29% a €5,55, ma soprattutto Bipop Carire, in crescita del 2,73% a €1,88.

Il livello raggiunto da Bipop, fa notare a Wall Street Italia un trader di una sala operativa, è comuqne inferiore alla quotazione precedente agli attacchi terroristici negli USA.

“In realtà dobbiamo fare i conti con quotazioni ancora superiori – aggiunge – basti pensare ai €7,9 registrati il 22 gennaio scorso. E’ stato il massimo dell’anno”.

Un contributo alla spinta verso l’alto viene dalle speculazioni su un interesse da parte di Hopa di Emilio Gnutti.

Tuttavia il titolo ha molto sofferto negli ultimi mesi.

Hanno pesato in questo senso sia cause esterne che cause interne.

Le cause esterne. Sicuramente la crisi dei mercati azionari ha avuto il suo peso, ma non c’è dubbio che i fatti sanguinosi dell’11 settembre scorso hanno aggiunto un tassello negativo per tutte le società di asset manager, con la borsa americana chiusa per quattro giorni.

Le cause interne. Il cambio della guardia al vertice, con l’avvento di Maurizio Cozzolini sulla poltrona di amministratore delegato, sembra non aver particolarmente giovato, finora, allì’istituto.

Tant’è vero, ma questi sono solo rumors di borsa, i vari Axa e Allianz, che prima sembravano interessati, ora paiono molto più freddi di fronte alla prospettiva di acquistare una quota.