PIAZZA AFFARI: I TMT AFFOSSANO IL LISTINO

14 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari è molto debole a metà seduta, con forti vendite nel comparto dei tmt, cioè tecnologici, media e telefonici.

Il fatto di condividere questo momento con gli altri mercati europei è di scarso sollievo (Vedi Borse UE in calo prima delle scadenze). Ma del resto, anche i segnali che provengono dagli USA non sono confortanti: dopo la pubblicazione ieri, mercoledì, del Beige Book da parte della Federal Reserve, Wall Street è caduta in depressione e oggi, giovedì, i future sono tutti in rosso.

Nel pomeriggio ora italiana sono attesi i dati americani sui prezzi alla produzione a maggio, sulle scorte in aprile e sui sussidi settimanali alla disoccupazione. Quest’ultimo dato ha cadenza settimanale. E’ importante tenere d’occhio il Nasdaq, dice a Wall Street Italia Cristina Peccati, analista tecnica di Centrosim: “non deve scendere al di sotto di quota 2060 punti. Sarebbe un segnale preoccupante”.

Il Mib30 questa mattina ha rotto l’importante supporto dei 38.000 punti e, come spiega Peccati, “se dovesse chiudere al di sotto di questa soglia per l’indice delle 30 blue chip si aprirebbe una strada tutta al ribasso, fino ai 36.800 punti”.

Vale la pena ricordare che i prezzi con i quali il listino chiuderà oggi faranno da riferimento alle scadenze tecniche di domani: un appuntamento molto delicato, denominato dagli addetti ai lavori “le tre streghe”. Si tratta della scadenza premi, della scadenza opzioni e della scadenza future.

Il Mibtel segna -1,14%, il Mib30 -1,22% a 37.935 punti, il Midex -1,01%, il Numtel a -3,33%.

Tra i titoli che stanno perdendo quota in modo consistente c’è STMicroelectronics (-5,17% a €38,55): come anticipato da Wall Street Italia nella sezione RUMORS, il mercato scommette sull’arrivo di un profit warning.

Il titolo ha inoltre sofferto molto per la debolezza del settore semiconduttori a livello internazionale, seguito al profit warning di Nokia. Secondo l’analista di una banca italiana interpellata da Wall Street Italia, il titolo “difficilmente potrà collocarsi stabilmente al di sotto dei €40, a meno di avvenimenti esterni particolarmente drammatici, ma è probabile che si assesterà in un range compreso fra i €38 e i €43-€44”.

Anche Tiscali, sul Nuovo Mercato, perde oltre il 5%: segna infatti -5,72% a €11,81. Dresdner ha suggerito di dirottare gli investimenti su Wanadoo e ha assegnato un rating “Sell”, cioè vendere, con target price a €11,5. (Vedi Piazza Affari: Tiscali tira giù il Nuovo Mercato)

In fortissimo calo, tanto per rimanere nella New Economy, Freedomland, che lascia il 6,46% a €19,10. Il titolo sta andando a picco dopo che Marco Benatti e Urbano Cairo hanno annunciato ufficialmente il ritiro dall’operazione di acquisizione del gruppo.

Va giù anche Novuspharma (-3,15% a €47,30) sebbene la società di ricerca biotecnologica abbia annunciato un passo avanti nella sperimentazione di un farmaco antitumorale (Vedi Piazza Affari non premia Novuspharma)

Montedison perde l’1,12% a €2,72. Secondo il Financial Times è imminente la costituzione di una joint venture nella quale confluirebbero parte delle quote detenute dai principali soci, come Edf e Mediobanca.

Enel lascia lo 0,49% a €3,87 nonostante voci di mercato che scommettono su interessanti novità per gli azionisti (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

Olivetti è in forte perdita: il titolo lascia sul terreno il 4,06% a €2,03 nonostante oggi, nel corso dell’assemblea di bilancio sui conti del 2000 sia stata assicurata la validità del piano di rientro dall’indebitamento (Vedi Piazza Affari: Olivetti promette, borsa dubita)

Telecom Italia (-1,96% a €10,82) è al centro dell’attenzione dopo la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati di quattro alti dirigenti del gruppo. Il numero uno Roberto Colaninno ha oggi rivendicato la “certezza dell’onesta’” nonostante i “travagli” degli ultimi giorni.
(Vedi Piazza Affari: telefonici in corsa, i retroscena)

In calo, sulla scia delle stesse vicende, anche Seat Pagine Gialle (-1,75% a €1,17). L’amministratore delegato Lorenzo Pellicioli ha detto di “non aver ricevuto alcun avviso di garanzia. Dobbiamo capire che cosa chiedono i magistrati e poi chiarire con loro le questioni. Per quanto mi riguarda, non vedo conflitti di interesse e nessun falso in comunicazioni sociali. E’ tutto regolare, trasparente e chiaro”.

Nella galassia di Roberto Colaninno è in calo anche TIM (-2,76% a €6,21) che ieri ha annunciato l’arrivo per Natale dei nuovi telefonini GPRS (Vedi Intervista: telefoni TIM con GPRS a Natale)

Va male il comparto media. Oltre alla flessione di Seat Pagine Gialle, spiccano per il loro calo sia Mediaset (-1,80% a €10,55) che L’Espresso (-4,40% a €4,48).