PIAZZA AFFARI: I TELEFONICI GUARDANO IL FONDO

16 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

I telefonici perdono quota a Piazza Affari, con Olivetti in calo del 2,59% a €2,18. TIM a -1,61% a €7,07, Telecom Italia a -1,44% a €11,05.

L’analista di una primaria Sim milanese dice a WallStreetItalia che a questi livelli TIM e Telecom Italia sono sottovalutate: “Sui dodici mesi – afferma – potrebbero salire anche fino a €9,9 e €17, rispettivamente”.

Ma è tutto il comparto a livello europeo, e non solo italiano, a soffrire da tempo “vuoi per il ritardo delle nuove tecnologie che ancora non intervengono a mettere in moto un processo che porterà a maggiori guadagni, vuoi per il livello di indebitamento causato dalla necessità di fare nuove acquisizioni e aggiudicarsi le licenze UMTS per i telefonini di terza generazione”.

Le società di tlc italiane sono meno indebitate delle altre in Europa e anche Olivetti, molto esposta, ora con il riuscito aumento di capitale può migliorare la sua situazione; “tuttavia la ripresa dovrà avvenire per tutto il settore in Europa – dice l’analista – è impensabile che, a meno di rimbalzi tecnici quanto sporadici, solo in un paese possa ripartire la ripresa a livello strutturale”.