PIAZZA AFFARI HA PERSO LA BUSSOLA A META’ SEDUTA

22 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari arriva al giro di boa di metà seduta con tutti gli indici in negativo, ma dopo aver fatto le montagne russe per tutta la mattinata. Difficile trovare spunti positivi, se non in pochissimi titoli, uno dei quali Pirelli, anche se non si può fare a meno di notare una certa tenuta dei titoli telefonici.

“E’ un mercato forsennato, non ha direzione, è molto volatile – nota un operatore di Gestnord Intermediazione Sim – abbiamo rotto dei supporti e ora ci troviamo in mezzo al guado”. Secondo l’operatore, il Mibtel potrebbe scendere nel medio termine anche fino a 26.000-26.500 punti dopo aver sfondato ormai il livello dei 29.000 punti.

Il Mibtel è in calo dello 0,94%, il Mib30 dell’1,09%, il Midex dello 0,35%, il Numtel dello 0,14%.

Ora tutto è sospeso in attesa dei dati americani sui sussidi alla disoccupazione e sul superindice economico, attesi per le prossime ore.

“Ma c’è poco da stare allegri – dice un operatore di Uniprof, Sim milanese – stiamo tutti pagando lo scotto di tre anni di febbre di borsa, vissuti in un’atmosfera di laissez-faire che ora ci punisce; non si è voluto intervenire prima – protesta l’operatore riferendosi prima di tutti al presidente della Federal Reserve Alan Greenspan – oggi ci sono minori spazi di manovra”. L’operatore fa notare che per rendere meno doloroso il rallentamento dell’economia USA la Fed dovrebbe ridurre i tassi, “ma con l’inflazione in fase di risveglio anche il taglio dei tassi è in forse”.

Tra i titoli che più si sono fatti notare in questo scorcio di seduta figura TIM. Il titolo è riuscito a rimanere finora a €7 , pur accusando un calo dello 0,30%. E’ in ribasso anche Telecom Italia (-0,27% a €11,93.)

Nel corso della mattina sia il primo che il secondo titolo avevano viaggiato in positivo prima di ripiegare. Ma il settore è in una situazione migliore rispetto a quelli europei, nota un gestore, quanto meno perché non ha lo stesso livello di indebitamento.

Inoltre, aggiunge l’operatore, tutto il comparto della telefonia è puntellato dall’operazione di aumento di capitale lanciata da Olivetti (+0,34% a €2,34)
(Vedi Piazza Affari: TIM in recupero, tiene quota €7)

Sul Mib30 si sta comportando bene Espresso (+1,39% a €7,30). Il titolo, che per tutta la mattina era stato capofila dei rialzi editoriali, ora viaggia da solo. A torto o a ragione, è sostenuto dalle voci che riguardano Kataweb, il suo portale Internet.
(Vedi Piazza Affari: Espresso su, impara lo spagnolo)

Fiat invece non è aiutata dalle stime di una quota europea al 12%, record del decennio, nel primo trimestre del 2001 per quanto riguarda le vendite di auto. Il titolo lascia lo 0,26% a €26,92.

Bene invece Pirelli (+0,25% a €4,03), che si trova ormai a ridosso del consiglio di amministrazione del 23 marzo prossimo con una notevole liquidità che fa gola a diversi settori.

Sempre per rimanere nel comparto industriale, oggi Finmeccanica (+0,36% a €1,10) avanza spaiata dalla partecipata STMicroelectronics (-1,36% a €39,15) che soffre per la sofferenza del Nasdaq.

Sul Nuovo Mercato Cairo Communication guadagna l’1,21% a €40,30. Il titolo è sostenuto da un affare concluso in campo pubblicitario. (Vedi Piazza Affari: Cairo guadagna il 2%)

Tiscali sale dello +0,65% a €15,71: “sta provando a risalire già da un paio di giorni”, fa notare l’operatore di una Sim di Cremona.