PIAZZA AFFARI HA CHIUSO UNA SEDUTA INCOLORE

11 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha archiviato una seduta molto fiacca, con gli indici poco al di sopra della parità e nessuno spunto davvero eccitante.

Hanno avuto la meglio i titoli tradizionalmente considerati difensivi: sono stati proprio i bancari e gli assicurativi del Mib30 a sostenere il listino. Ha marciato meglio il Nuovo Mercato, un po’ sulla scia dell’entusiasmo suscitato dalla chiusura del Nasdaq di venerdì.

Il mercato ha dimostrato di non voler correre rischi e ha chiuso con il Mibtel in rialzo dello 0,43%, il Mib30 dello 0,46%, il Midex a +1,19%. Il Nuovo Mercato ha terminato a +1,76%. Positivo il Fib30, +0,25% a quota 45.900.

“Quella di oggi è stata come una delle tante sedute incolori viste negli ultimi tempi e come una delle tante che ancora vedremo – ha detto a WallStreetItalia un operatore di Uniprof – e anche il problema delle presidenziali USA è solo un paravento dietro il quale si nascondono tutti i limiti di un mercato in crescita ormai da anni”.

L’operatore si riferisce alla Borsa italiana ma anche e soprattutto a quella americana, “in rialzo praticamente da un decennio; ormai credo siano finiti i tempi nei quali si entrava in Borsa poveri la mattina e se ne usciva benestanti la sera”.

Non ci sono tuttavia segnali negativi che possano anticipare inversioni di tendenza: “anzi – ha detto l’operatore – i tassi saranno tagliati, non ci saranno fughe di capitali ed è probabile che verso la metà del prossimo anno ci sarà una buona occasione di recupero; ora però è tempo di digerire la grande abbuffata del passato”.

Tra i titoli che più di altri meritano di essere segnalati, per l’operatore di Uniprof, c’è StMicrolectronics (+2,33% a 56,15 euro), sensibile alle oscillazioni del settore dei semiconduttori. La controllante Finmeccanica ha chiuso con un +0,95% a 1,38 euro.

Nel comparto assicurativo Alleanza ha guadagnato il 4,08% a 16,65 euro. ”Era scesa troppo”, ha ricordato l’operatore.

Nel settore energetico, oggi in sofferenza, Eni ha lasciato il 2,97% a 6,14 euro. Il titolo risente della debolezza del greggio, oggi sui $27 a barile, e del fatto che il Tesoro ha annunciato il collocamento di una quinta tranche in primavera.

Nel comparto editoriale, pesante Seat (-1,79% a 2,5 euro). “E’ un fenomeno che raccoglie situazioni tecniche negative ma anche il giudizio di molti analisti secondo i quali il titolo è sopravvalutato rispetto ai corrispettivi USA; ma secondo me – ha sottolineato l’operatore Uniprof –Seat per come è strutturata non ha corrispettivi in USA”.

Nel settore bancario ha brillato San Paolo Imi (+3,04% a 17,7 euro). Il titolo risente in modo positivo del recente giudizio degli analisti di Hsbc, che hanno modificato da “Hold” a “Buy” la loro raccomandazione, con target price a 20,5 euro.

Nel settore dei trasporti, bella giornata per Alitalia (+4,47% a 2,12 euro). Il titolo è stato trainato dalle dichiarazioni del presidente di Air France venerdì scorso, dalle quali è emersa la prospettiva non solo di un accordo commerciale tra le due Compagnie di bandiera, ma anche di un possibile scambio di partecipazioni azionarie.

Il Nuovo Mercato ha registrato il debutto negativo di El.En. Il titolo della società che produce sistemi laser ha perso il 7,12% nel suo primo giorno di contrattazioni; l’ultimo prezzo della giornata è stato fissato a 24,15 euro.

La regina della New Economy è stata invece Tiscali. Il titolo ha guadagnato il 5,9% a 26,9 euro sui rumors di una possibile scalata alla società da parte di gruppi europei e nordamericani.