PIAZZA AFFARI HA CHIUSO CON INDICI CONTRASTANTI

15 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso contrastata: il Mibtel ha segnato un rialzo che l’ha portato a galleggiare a +0,06%. Il Mib30 ha perso lo 0,05%. Positivo il Midex con +0,83%; negativo il Numtel con -1,02%.

“Orfano di Wall Street, il mercato è stato incerto e volatile – ha commentato Donatella Principe, di Banca Popolare di Vicenza – bisogna capire se il forte rialzo del Nasdaq della settimana scorsa è stato solo un rimbalzo tecnico o un giro di boa; oggi non è stato possibile farlo, per questo si è navigato a vista e su singoli temi”.

Tra i titoli che hanno movimentato di più la seduta odierna, si è notata Seat, che ha lasciato il 2,56% a 2,09 euro. “Non mi sorprende – ha notato Principe – specialmente dopo la corsa al rialzo di venerdì scorso; c’è da capire quanto può essere quantificata la profittabilità futura, legata alla valorizzazione del ramo Internet. Prevedo i 2 euro come supporto, e non più come resistenza, e nel breve-medio termine un livello di 2,2 euro”.

Uno dei pochi temi forti della giornata è stato Aem (+5,24% a 2,95 euro) e le voci di un’offerta pubblica di acquisto da parte di Edison. “Non credo che una voce del genere possa trovare riscontro nella realtà”, ha detto l’operatrice.

Nel comparto assicurativo si è distinta Ras (+2,79% a 15,50 euro). “E’ stato il titolo best performer nel 2000, e nel 2001 ha già trovato margini di guadagno prima di correggere un po’; ora torna l’interesse”.

Nel comparto dei semiconduttori STMicroelectronics ha ceduto il 2,32% a 45,50 euro. Ha subito le ripercussioni negative per l’effetto-Nokia, di cui è il principale fornitore, ha ricordato Principe; inoltre ha risentito dell’annuncio di France Telecom che potrebbe dismettere la sua quota dell’11%.

“Ma STM è controllata da una serie di scatole a partecipazione vincolata e finora sembra che Finmeccanica che in STM ha il 22%, non intenda muoversi. Questo porrebbe indurre FT a cedere la sua quota, magari a Alcatel, in quanto la Francia come sistema Paese non ha interesse a uscire da un settore così strategico. Se così fosse Alcatel potrebbe pagare di più rispetto ai corsi azionari, e spingere il titolo verso l’alto”.

I telefonici hanno visto Tim lasciare l’1,49% a 8,95 euro. “Ora il titolo deve dimostrare di avere gli spazi per crescere”.

Sul Nuovo Mercato Vitaminic ha fatto da padrona con un rialzo del 24,84% a 20,91 euro. Subito dopo la chiusura del mercato è uscita la notizia che la società ha concluso un accordo commerciale con Sony Music Entertainment per la distribuzione negli USA dei contenuti della casa discografica in formato digitale.