Piazza Affari guardinga in attesa di Wall Street

2 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa milanese si conferma debole al metà seduta in una sessione caratterizzata da prese di profitto dopo il rally della vigilia. Il listino milanese, al pari delle cugine europee, attende l’avvio di Wall Street, che l’andamento dei futures a stelle e strisce preannuncia in calo frazionale, e ad alcuni importanti dati macro in arrivo oltreoceano in attesa delle fondamentali statistiche sul mondo del lavoro di domani. In particolare si guarderà con attenzione alle richieste di sussidi alla disoccupazione, visti a quota 470 mila unità dalle precedenti 473 mila, ma anche alle spese per costruzioni, alla produttività e costo del lavoro, agli ordini all’industria e alla vendita di case pendenti. Alle 15.00 ora italiana, inoltre, il numero uno della Fed Ben Bernanke testimonierà davanti alla Commissione di Inchiesta sulla Crisi Finanziaria. Un intervento che potrebbe avere una certa rilevanza all’indomani delle pesanti dichiarazioni dell’ex CEO di Lehman Dick Fuld proprio davanti alla commissione che oggi ascolterà Bernanke. Secondo Fuld il crack della banca d’affari sarebbe colpa della Fed che all’epoca dello scandalo avrebbe preso pessime decisioni. Tra i dati macroeconomici europei il PIL dell’Eurozona è stato confermato in espansione a livello mensile e rivisto al rialzo su base tendenziale, mentre i prezzi alla produzione sono saliti in linea con le attese. Intanto i riflettori si spostano sull’Eurotower dove a breve la Banca Centrale Europea annuncerà la propria decisione in materia di tassi. Scontato il nulla di fatto, l’attenzione si concentrerà sul discorso del numero uno dell’Istituto centrale Jean Claude Trichet che seguirà l’annuncio. Sul valutario l’euro resta sostenuto nei confronti del biglietto verde in attesa di novità oltreoceano a 1,2821 usd, mentre tra le commodities il petrolio scambia a 73,64 dollari al barile dopo i dati sulle scorte di petrolio statunitensi salite di 3,4 mln di barili. Il Ftse All Share lima lo 0,34%, il Ftse Mib lo 0,33%. Nel paniere principale Impregilo guida i rialzi estendendo i guadagni della vigilia. Bene MPS che aggiorna i massimi delle ultime tre settimane in un comparto dove prevale il segno più fatta eccezione per UBI e UniCredit, quest’ultima sempre più alle prese con le questioni legate all’ascesa dei libici nel capitale azionario. Cemento a due velocità: bene Italcementi mentre Buzzi arranca in scia ad un downgrade. Tiene Fiat in barba ai disastrosi dati sulle immatricolazioni di auto in Italia. Il Lingotto sembra ormai proiettato verso altri mercati, in particolare USA, Brasile, Cina e India. Nessun impatto inoltre dal richiamo di oltre mille Ferrari per un problema tecnico. In trading range Finmeccanica che oggi ha annunciato una commessa negli States fino a 300 mln di dollari. Giornata vivace per quanto riguarda molte società meno capitalizzate. Olidata continua ad essere oggetto di massicci acquisti nonostante le continue smentite di un interesse da parte di Acer Europe. Bene anche Sogefi, che ha siglato una JV con Imperial Auto per il mercato indiano, e Biancamano, che dalla prossima settimana approderà al segmento STAR di Borsa Italiana. Prese di profitto su Fastweb dopo la fiammata della vigilia e le dichiarazioni di Swisscom, che non ha ancora preso decisioni su un eventuale delisting del gruppo.