Piazza Affari guardinga attende tasso disoccupazione USA

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari continua la seduta all’insegna della prudenza. Dopo una partenza incolore il listino milanese ha ampliato, senza troppa convinzione, i guadagni. Il listino italiano si intona ai colori tenui delle principali borse del Vecchio Continente che rimagono con il fiato sopeso in attesa del tasso di disoccupazione statunitense, vero market mover della settimana. Sul mercato valutario, l’euro accenna un segno più nei confronti del biglietto verde con il cross EUR/USD che registra 1,3256 dopo la chiusura a di ieri a 1,3209 quando la Banca Centrale Europa ha deciso di lasciare i tassi invariati all’1%. La moneta unica ha subito un vero e proprio crollo arrivando ad un minimo di 1,3056 in concomitanza del discorso di Trichet che ha evidenziato come l’andamento dell’economia è positivo ma l’incertezza rimane ancora elevata. Dal fronte macroeconomico, la produzione industriale di ottobre in Spagna è stata in pesante calo. Nella zona Euro aumentano ad ottobre le vendite al dettaglio e sale anche il PMI servizi di novembre, così come in Italia. Sempre nel bel Paese aumenta, nel terzo trimestre, la produzione del settore aumenta, nel terzo trimestre, la produzione nel settore delle costruzioni. Negli Stati Uniti, i riflettori saranno puntati sul mercato del lavoro. Poi sarà la volta degli ordini industria di ottobre e l’ISM di servizi del mese di novembre. Tra le commodities si affievoliscono le quotazioni del petrolio, che registra gli 88,17 dollari al barile. Il Ftse All Share continua la giornata con un guadagno dello 0,16% a 20.792 punti, il Ftse Mib con rialzo dello 0,20% a 20.093 punti. Sul paniere principale STM la fa da padrona conquistando la vetta del principale listino. Il titolo tecnologico distanzia di molto gli altri titoli che si muovono in rialzo A sostenere gli acquisti su l gigante dei chip l’upgrade di Exane che ha portato il giudizio sul titolo a “outperform”. Fiat preme sull’acceleratore. Si è interrotta la trattativa tra il Lingotto e i sindacati che oggi avevano ripreso l’incontro di ieri. Distanti le posizioni tra l’azienda e la Fiom, e secondo la Fiat non ci sarebbero le condizioni per investire su Mirafiori. Geox in fondo al listino a passo di vendite. A deprimere Geox ci ha pensato oggi BofA Merrill Lynch Global che tagliato il tp a 3,4 euro dai 3,8 precedenti. Cautela per le banche Fa bene Unicredit che accelera dopo una partenza deprimente Dalla parte dei rialzi anche il Banco Popolare. Debole Intesa San Paolo e MPS nel giorno in cui l’assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato tutti punti all’ordine del giorno. Resistono alle vendite gli oil con Tenaris in lieve rialzo ed Eni al palo. Fa meglio la controllata del cane a sei zampe, Saipem ha accelerato dopo l’annuncio della sigla di un nuovo contratto in Canada del valore di circa 1 miliardo di dollari canadesi.