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PIAZZA AFFARI: GLI INDICI GIU’ A META’ SEDUTA

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Piazza Affari ha tutti gli indici negativi al giro di boa di metà seduta e anzi si regge meglio rispetto alle altre borse europee che mostrano segni di maggiore cedimento (Vedi Borse UE a fondo con la zavorra dei tmt).

Dagli USA i segnali che giungono lasciano intravedere un avvio di seduta con il segno meno a Wall Street.

“Dobbiamo accettare questo momento ribassista – dice a Wall Street Italia l’operatore di una Sim italiana – è probabile che si arrivi a nuovi minimi, ma ritengo che dopo la scadenza tecnica di giugno il mercato sarà pronto per risalire”.

In questo momento il Mibtel cede lo 0,37%, il Mib30 lo 0,28%, il Midex lo 0,77%, il Numtel l’1,33%.

In forte calo il titolo STMicroelectronics (-1,25% a €43,60), sulla scia della debolezza del Nasdaq alla vigilia e sui timori relativi ai tempi di smaltimento delle scorte di semiconduttori.

Sotto pressione i telefonici, nella giornata in cui tutti gli occhi sono puntati sull’assemblea di Telecom Italia (-0,31% a €10,95). Ne è emerso che l’acquisto di 66 milioni di ordinarie Tim (-1,47% a €6,55) effettuato da Telecom Italia nel periodo marzo-aprile 2000 sarebbe dovuto passare all’esame del consiglio di amministrazione, mentre fu comunicato ai consiglieri solo il 10 agosto 2000. In calo anche la holding Olivetti che lascia lo -0,60% a €2,15 (Vedi Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

Tra i bancari, perde terreno Banca di Roma (-0,68% a €4,06) sulla scia delle dimissioni dell’amministratore delegato Carlo Salvatori.

Cresce invece Unicredito (+0,49% a €5,30): il titolo è al centro dell’attenzione in quanto il piano di espansione in Croazia dell’istituto si sta scontrando con gli ostacoli posti dall’Authority croata. Il vertice della banca è orientato a concentrarsi sulla banca Zagrebacka.

In calo gli editoriali: Mediaset lascia lo 0,53% a €11; L’Espresso lo 0,61% a €4,88. L’operatore di una Sim milanese spiega che il gruppo editoriale è particolarmente colpito dal momento difficile che ha attraversato la raccolta pubblicitaria nei mesi da gennaio a aprile scorso, e potrebbe scendere ancora (Vedi Piazza Affari: L’Espresso non ha visto il fondo).

Perde quota, tra gli energetici, il titolo ENI (-0,45% a €7,74). L’amministratore delegato del gruppo, Vittorio Mincato, ha fatto sapere che nell’ambito del programma di riorganizzazione della sua struttura e di trasformazione in compagnia, Eni ha allo studio l’incorporazione di AgipPetroli. Deutsche Bank ha confermato il rating “Buy”, cioè comprare, sul titolo aumentando il target price a €8,5 dai precedenti €7,5.

Tra gli altri titoli, si mette in luce per il suo calo Alitalia, che lascia il 2,67% a €1,38 (Vedi Piazza Affari: Alitalia è ai minimi aspetta lock up).

Sul Nuovo Mercato, va giù tra gli altri anche Tiscali (-2,63% a €12,84). Secondo il Financial Times Globalnet Financial, un sito di finanza personale online, ha presentato una richiesta di risarcimento per $14 milioni davanti all’Alta Corte di giustizia di Londra contro World Online, accusata di aver esagerato il numero degli abbonati e della page-views in occasione di un accordo siglato nel settembre ’99. Secondo il quotidiano in lingua inglese Tiscali afferma di aver ricevuto la richiesta e che sta studiando la situazione.