PIAZZA AFFARI GIU’ DIETRO BANCARI E GENERALI

27 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Su Piazza Affari, alla fine, hanno prevalso le prese di beneficio. La giornata prevacanziera, in effetti, mal si prestava ad un continuazione del rimbalzo.

Che quella odierna sarebbe stata una seduta all’insegna della volatilità lo si èm capito dopo l’apertura, quando il mercato è stato per qualche minuto in denaro, per poi scivolare ai minimi di giornata.

Al giro di boa occhi e orecchie di operatori e investitori erano tutti per i dati macroeconomici provenienti dagli Usa, come il Pil Usa del secondo trimestre, rivisto in leggero rialzo, e l’indice di fiducia Michigan, in linea con le attese.

Due dati che non hanno infiammato i mercati, come si pensava, e che hanno in sostanza confermato il trend leggermente negativo.

Il Mibtel è sceso a 16.764 punti (-0,23)
Il Mib30 è scivolato a quota 22.562 punti (-0,45%).
Il Midex ha ceduto lo 0,33% a 20.532 punti.
Il Numtel ha chiuso a 1.132 punti (-1,57%).

I peggiori sono stati i bancari Mps, Bnl e IntesaBci.

Sull’istituto senese e quello romano si sono abbattute la solita raffica di indiscrezioni (fusione sì, fusione no, rapporto concambi, esposizione di Bnl in Argentina); diverso il discorso per la banca milanese, perché il mercato ha punito il titolo in attesa dell’imminente scadenza del warrant put sul titolo del prossimo 15 novembre.

Il mercato, dicono gli operatori, teme un possibile aumento di capitale, peraltro seccamente escluso dai vertici della banca.

Piatta Unicredito, impegnata insieme a IntesaBci ad affilare le armi in vista del Consiglio d’amministrazione straordinario di Mediobanca, che alcune indiscrezioni vogliono si tenga il prossimo 7 ottobre.

In denaro il partner di Unicredito nella lotta a Maranghi, cioè Capitalia.

Bene Eni e le sue controllate: è volata Saipem, grazie al prezzo del petrolio in area $30 al barile, bene anche Italgas, mentre Snam Rete Gas ha ceduto quasi due punti percentuali, rimanendo in area €3.

Intorno alle 16:00 c’è stata una fiammata per Fiat, allorquando il colosso Usa General Motors, (GM – Nyse) si è detto pronto ad esercitare la propria opzione d’acquisto sul pacchetto di controllo del Lingotto. Il titolo ha chiuso in denaro, ma lontano dai massimi di giornata.

Sostanzialmente invariati i telefonici, mentre Pirelli e Olivetti hanno chiuso contrastate.

In flessione Stmicroelectronics, dietro le brutte previsioni sul mercato dei chip, ma questo non ha impedito alla controllante Finmeccanica di incassare quasi un punto percentuale di guadagno.

Chiusura mista anche per gli assicurativi, con Ras in evidenza e Generali in rosso.

Sul Nuovo Mercato chiusura in rosso per Tiscali e soprattutto per Freedomland.

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