PIAZZA AFFARI: GENERALI VA GIU’, OLIVETTI SU

6 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari a metà seduta rinnega la spinta di inizio giornata.

Tutti gli indici sono in negativo, con il Mib30 che perde l’1,25% e scarsi segnali da parte dei future, all’indomani della pubblicazione del Beige Book da parte della Federal Reserve, da cui è arrivata la conferma di un’economia ancora debole.

Questo, più i mai sopiti timori sul fronte geopolitico, danno vita a un mix di forte incertezza che tiene fermi gli investitori.

C’è attesa in Italia come in Europa della decisione della Banca centrale europea sui tassi di interesse, mentre si è visto che la Banca d’Inghilterra ha lasciato invariato il costo del denaro nel Regbo Unito.

Sul Mib30 Olivetti è protagonista sulle indiscrezioni di stampa che parlano di un accorciamento della catena di controllo.

Olivetti ha fatto sapere che “allo stato attuale non vi è nulla di concreto relativamente ad ipotesi di accorciamento della catena di gruppo”.
In forte ribasso Generali e tutti gli assicurativi sulla scia della battaglia Unicredito-Mediobanca per il controllo del gruppo di Trieste.

In ribasso i telefonici , con Telecom Italia che perde sulla scia della ventilata possibilità di fusione con Olivetti e Tim.
Tra le blue chip Fiat arretra ancora. E’ appena terminato il pranzo di lavoro con i soci di General Motors in cui a quanto pare non si è parlato di ricapitalizzazione.
In recupero Eni, e in campo industriale Stmicroelectronics, mentre cresce anche la controllante Finmeccanica.
Tutte in negativo le banche, in perdita anche il risparmio gestito, gli energetici e Enel, che sta scontando ancora le incertezze sul futuro della controllata Wind dopo anche le dichiarazioni della vigilia da parte del socio France Telecom che ha detto di voler cedere la propria quota.

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