PIAZZA AFFARI: FUGA GENERALIZZATA DA SEAT

14 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Ancora vendite per le Seat Pagine Gialle sia nella versione ordinaria che risparmio. Dopo un’ora circa dall’inizio degli scambi, le ordinarie sono in calo del 3,2% a 2,27 euro mentre le risparmio perdono il 6,54% a 1,34 euro.

Ieri i due titoli avevano ceduto rispettivamente il 3,5% e l’8,12%.

Secondo i trader, a pesare sulle azioni di Lorenzo Pellicioli sono due fattori: da una parte il ripensamento del mercato, peraltro generalizzato in tutta Europa, sulle potenzialita’ degli Internet service provider; dall’altra l’effetto conversione.

Molti fondi e investitori istituzionali, si sarebbero decisi a smobilizzare parte delle azioni Seat in loro portafoglio per finanziare il conguaglio (0,89 per azione) necessario a convertire le risparmio in ordinarie.

Particolarmente aggressivi si stanno dimostrando i fondi esteri, “gia’ irritati per la vicenda del buy-back delle Telecom risparmio“, commenta un trader, “ora percepiscono questa nuova mossa, che segue di poco alla conversione delle Tim risparmio, come un aumento di capitale tout court”.

L’operazione di conversione scade il prossimo 21 dicembre e in base ai piani del gruppo, in caso di adesione totale, e’ destinata a portare nelle casse della societa’ 2.500 miliardi di lire.

Alcuni operatori sono pero’ convinti che con questa massiccia ondata di vendite Pellicioli corre il rischio di raccogliere molto meno di quanto preventivato.

Il titolo Seat, solo nell’ultimo mese, ha perso circa il 25% del suo valore tornando ai livelli del dicembre 1999 quando viaggiava intorno ai 2,3 euro, prima che iniziasse la scalata al listino che in poco piu’ di due mesi l’avrebbe portata fino ai 7 euro.