Piazza Affari, Ftse Mib KO, torna sotto livelli 2013. Colpa banche e Tobin Tax

3 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Così Pietro Di Lorenzo, amministratore unico di SOS Trader ed esperto di mercati finanziari, commenta le condizioni attuali in cui versa l’indice Ftse Mib di Piazza Affari.

“Il Ftse Mib disegna una Long white che testa il supporto a 16.000 punti. Dopo una partenza con un ampio gap down, l’indice ha progressivamente recuperato fino a chiudere in prossimità di massimi di seduta (riferimento alla sessione di venerdì scorso). A condizionare l’andamento dei mercati è ancora la vicenda Deutsche Bank che aveva fatto scendere violentemente i mercati Usa giovedì sera, ma che poi ha rimbalzato dopo la news di una transazione con il Dipartimento di Giustizia Usa che prevede un risarcimento nettamente inferiore ai 14 miliardi inizialmente chiesti”.

Di Lorenzo mette in evidenza le condizioni critiche in cui versa il valore di mercato delle banche italiane:

“In ogni caso settembre è stato un pessimo mese per i titoli bancari italiani (Mps -22.97%, Ubi -15.01%, Mediobanca -12.93%, Unicredit -10.15%) che zavorrano il Ftse Mib (-3.2% negli ultimi 30 giorni) e incrementano il bilancio in rosso da inizio anno: -23,43%. In sostanza nei primi nove mesi del 2016, l’indice ha bruciato i guadagni faticosamente realizzati nei precedenti 3 anni riportandosi sotto i livelli del 2 Gennaio 2013 a 16.583 punti. E’ evidentemente una situazione frustrante vedere la nostra borsa che si avvita (a Maggio 2007 eravamo a 44.000 punti) mentre i principali mercati finanziari (S&P500 e Dax tedesco) sono in prossimità dei massimi. Una situazione che necessiterebbe una rapida riflessione e anche interventi normativi che puntino a incenticare gli investimenti sui mercati mobiliari locali anziché scoraggiarli (come fa l’attuale Tobin Tax italiana)”.

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, Di Lorenzo segnala:

  • Volumi importanti per STM (scambiate oltre 7 milioni di azioni) che si riporta a contatto con la resistenza passante a 7.3€. Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un significativo segnale di continuazione rialzista
  • BPM disegna un KEY REVERSAL ovvero un pattern di inversione rialzista tanto potente quanto inconsueto. Ci attendiamo un ulteriore allungo verso area 0.4€
  • FERRARI tocca nuovi massimi assoluti a 46.42€. Il superamento di questo livello, potrebbe calamitare nuovi acquirenti.
  • TENARIS mostra crescente forza relativa (+9.03% nelle ultime 5 sedute) “resistendo” alle prese di profitto nonostante il +9.35% del giorno precedente! Attendiamo un rapido pull back per individuare un punto di ingresso a basso rischio
  • MAIRE TECNIMONT mostra una inversione della forza relativa apprezzandosi del 7% nelle ultime 3 sedute. L’interruzione della serie di massimi decrescenti (con il superamento di 2.25€) fornirà un significativo segnale di inversione

Fonte SOS Trader