Piazza Affari frena assieme all’Europa

19 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Piazza Affari prende un sentiero in discesa alla fine della mattinata, in scia alla performance negativa delle altre borse europee, in una giornata caratterizzata da pochi spunti operativi. I mercati vanno così ad erodere il vantaggio accumulato sinora, anche in risposta all’andamento dimesso dei Futures USA. La partenza di Wall Street non sarà brillante, a causa di realizzi dopo il rally messo a segno la vigilia. La Cina ha accentuato le pressioni sui mercati, poiché la banca centrale ha annunciato l’ennesimo ritocco al rialzo delle riserve obbligatorie delle banche, pari allo 0,5%, nel tentativo di frenare un’inflazione galoppante. Nel frattempo si guarda alle vicende di FED e BCE, in un incontro a Francoforte fra il numero uno della banca centrale statunitense, Ben Bernanke, ed il Presidente dell’Eurotower, Jean Claude Trichet. Bernanke ha difeso l’operato della FED, che è stata più volte accusata di miopia per le scelte di politica monetaria, ed ha sottolineato che il problema resta la sottovalutazione delle monete di alcuni Paesi emergenti. Un riferimento alla Cina? L’euro continua a rafforzarsi, complice un clima più rilassato in Europa, in vista di una rapida soluzione della crisi irlandese. Il Paese del Nord Europa avrebbe accettato gli aiuti per le banche a caro prezzo, digerendo mal volentieri un aumento dell’aliquota fiscale. Intanto, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,3721 USD (+0,6%). Milano conferma una grande erraticità. L’indice FTSE All Share, dopo un esordio positivo, segna un calo dello 0,42%, posizionandosi sopra i minimi intraday. Stesso movimento per l’indice FTSE MIB che cede lo 0,37%. Lottomatica si ravviva, portandosi in vetta al paniere maggiore, in scia ai positivi dati sulla raccolta nel settore dei giochi di ottobre, che segna una crescita del 12,7% rispetto al 2009. IL titolo si avvantaggia anche di ricoperture. Scatta la rimonta anche per Geox, che era stata fra i titoli più penalizzati in settimana e mostra oggi una performance migliore dell’intero comparto retail. Pronta presa per il cemento, che vede Buzzi impegnata a recuperare parte delle perdite incassate in precedenza, accompagnata da Italcementi. STM fa meglio dei tech europei, dopo i positivi risultati annunciati ieri sera dall’americana Dell. Restano sotto pressione le banche, che avevano tentato di resistere alle vendite in avvio. Il settore, che appare alquanto sacrificato anche in Europa, risente delle preoccupazioni per gli impatti del caso Irlanda. A Milano, pesa anche un report di Unicredit sul settore, che ha penalizzato in particolare la Popolare di Milano, tagliandone il giudizio a “sell”. Revisione dei Target Price per gli altri Istituti, come per il Banco Popolare. Rosso per gli oil che contribuiscono a far scendere il Listino, nonostante il discreto rimbalzo del greggio. Piccoli realizzi su Fiat ed Exor che si avviano a chiudere un’ottava effervescente. Sul completo sospesa Falck Renewables, alla sua prima settimana di trattazione dopo il cambio di denominazione deciso da Actelios. Si appesantisce SOPAF, che ha scontato già ieri l’approvazione della rimodulazione e riscadenziamento dei debiti per complessivi 130 mln di euro, approvata dal CDA.