PIAZZA AFFARI FINISCE SEDUTA IN NETTO CALO

4 Gennaio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Calo a Piazza Affari che ha
archiviato un altra giornata negativa sugli umori della
Borsa di New York e dei timori di inflazione che farebbero
presumere un’impennata dei tassi di interesse alla prossima
riunione della Federal Reserve i primi di febbraio.

Wall
Street infatti rimane debole nonostante la notizia della
conferma di Alan Greenspan alla Fed, che non ha quindi
determinato nessun beneficio al mercato, dove invece
l’aumento dell’indice che misura le spese per costruzioni
nella misura del 2,6% contro l’atteso 0,3% ha fatto
nuovamente pensare ad un’impennata dell’inflazione.

Piazza Affari, in linea con gli altri mercati chiude in
territorio negativo con il Mibtel a 27.454 punti ed un
regresso del 2,28%, mentre il Mib 30 termina a 40.468 punti
con un decremento del 2,43%, ed il Midex a 30.801 punti
lascia sul terreno il 2,19%.

In due giorni
l’indice Mibtel ha perso il 5,25%, pari a una minor capitalizzazione di
72.600 miliardi di lire.

A resistere sono stati un manipolo di titoli, tra cui Fiat (+1,33%) su voci di
alleanze (Daimler ha confermato l’esistenza di trattative per la nuova
Smart), Banca Roma (+2,44%) dopo le voci su un accordo con la
Popolare Vicentina, Monte Paschi (+3,45%) per i buoni dati ’99 e il
decollo del servizio di trading on line. Bene anche Acea (+3,27%) la cui
controllata telefonica ha ottenuto l’estensione della licenza a tutta l’Italia,
la Popolare Milano (+9,49%) sempre sull’onda per le voci di accordo con
Omnitel, e la Novara (+6,49%) al centro dello scacchiere bancario. Rialzo
per Pirelli (+1%, con la Pirellina +3,65%). Ribasso per il resto del listino,
con Enel (-3,03%) al nuovo minimo, Generali -1,31%, Eni -2,09%, Tecnost
-5,61%, Olivetti -3,66%, Telecom -3,70%, Mediolanum -6,78%, Bipop
-4,29%, solo per citarne alcuni. Perdite piu’ marcate per Mondadori
(-8,26%), Hdp (-7,69%), Gandalf (-6,50%), Aedes (-8,04%). Sempre
elevati gli scambi, per un volume di 3,2 miliardi di euro.