Piazza Affari erode i guadagni in scia a calo banche

1 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il listino milanese si indebolisce a metà seduta, in una sessione caratterizzata da alti e bassi e volumi di scambio sottili in vista del week end. La borsa italiana resta indietro rispetto ad altre piazze del Vecchio Continente, che mostrano un andamento più sicuro in attesa di novità da Wall Street, che l’andamento positivo dei futures a stelle e strisce preannunciano in moderato rialzo. L’attenzione si sposta dunque oltreoceano con l’arrivo di una serie di dati macro importanti, tra cui i redditi e le spese personali, la fiducia del Michigan, l’ISM manifatturiero e le spese per costruzioni. Intanto dall’Europa sono giunti dati contrastati, in particolare dalla Germania che ha visto un’accelerazione delle vendite al dettaglio ma non dell’attività manifatturiera, che si indebolisce anche nel complesso della Zona Euro a causa soprattutto della decelerazione registrata nei cosiddetti PIIGS, specie Grecia, Irlanda e Spagna. E se i senza lavoro sono rimasti stabili in Europa, l’Italia ha visto un inaspettato calo del tasso di disoccupazione ad agosto. Restano sullo sfondo i timori per lo stato di salute della finanza europea e per la situazione debitoria dei succitati PIIGS. Sul valutario l’euro resta solido nei confronti del dollaro bucando in mattinata anche quota 1,37 dollari. Robusti anche oro e petrolio, quest’ultimo a 80,9 dollari al barile. Il Ftse All Share segna un calo dello 0,32%, il Ftse Mib dello 0,36%. Sul paniere principale si confermano ben impostati i cementieri, che devono recuperare una serie di performance disastrose, e gli energetici. Questi ultimi traggono vantaggio dall’attuale forza del petrolio, mentre Eni deve fare i conti con l’affaire Iran dopo che il Dipartimento di Stato USA ha chiesto al Cane a sei zampe ed altre tre compagnie petrolifere europee di abbandonare Teheran nell’ambito della linea dura dell’Occidente verso il programma nucleare iraniano. Tra i migliori anche Lottomatica. Tutto tinto di rosso ed in peggioramento il settore bancario. Capitola anche Unicredit che ora segna un decremento di oltre un punto percentuale dopo una partenza vivace in scia alla distensione per l’avvenuta nomina del sostituto di Alessadro Profumo. Il titolo ha dunque deciso di salutare la conference call del neo AD Federico Ghizzoni, da poco iniziata, con un marcato calo. Male il risparmio gestito con Azimut e Mediolanum in fondo al listino. In retromarcia anche Fiat, che attende la diffusione delle immatricolazioni di auto in Italia, viste ancora una volta in deciso calo. Lo stesso AD Marchionne ha affermato di non attendersi nulla di buono nemmeno per il primo trimestre del 2011. Sull’ampio si distingue Pininfarina, euforica dopo che Vincent Bollorè ha affermato di essere pronto ad entrare nel capitale. Bene Snai in scia alle parole del presidente Ughi, che vede di buon occhio una fusione con Sisal. Si è spento in fretta l’effetto Accordo Quadro con le banche creditrici per Pramac. Risanamento resta sospesa in attesa di comunicato.