PIAZZA AFFARI: ENI RECUPERA, BENE TLC E STMICRO

26 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari, sempre condizionata dai bollettini di guerra, segna un recupero a metà seduta rispetto ai valori deboli dell’apertura, in linea con l’andamento delle altre borse europee e con il miglioramento dei future sugli indici Usa.

Sul fronte della guerra gli investitori seguono con un occhio gli avvenimenti in Iraq, dove un missile americano ha colpito un mercato a Baghdad, e con l’altro il filo diplomatico che porta oggi il premier britannico Tony Blair a incontrare il presidente americano George W. Bush.

Sul Mib30 sono solo sei i titoli con il segno meno: Autostrade, due energetici, tre bancari.

Tra gli energetici, sono in ribasso Snam Rete Gas e Saipem, mentre la casa madre, Eni, è riuscita a recuperare rispetto alla prima parte della mattinata, sulla scia dell’andamento del prezzo del petrolio, ma mostra tutta la sua volatilità continuando a oscillare al di sopra e al di sotto della parità.

Tra i bancari perdono quota Antonveneta, Intesa e Unicredito, mentre nel settore è tornata oggi in positivo Mps
che tiene il consiglio di amministrazione, all’indomani della notizia delle dimissioni del direttore generale Vincenzo De Bustis.

Corposo il rialzo di Bnl. Cresce il risparmio gestito che cavalca il rimbalzo, mentre sono positivi anche i titoli del comparto assicurativo, con Ras che avanza più di Generali e di Alleanza.

Nel settore delle tlc sono positive tra l’altro Tim e Telecom Italia.

Recupero per Stmicroelectronics dopo la notizia di un’operazione con una società belga nel settore delle smart card.

In crescita il comparto media-editoriale: sul Mib30 ne approfitta Mediaset; sul Midex bene Mondadori.

Buon passo per Seat Pagine Gialle, al centro di rinnovate indiscrezioni su Lorenzo Pelliccioli a capo di una cordata per acquistare la società.

E’ positiva anche Fiat. Il sottosegretario all’economia Giuseppe Vegas ha detto che l’ipotesi di ingresso dello Stato nel capitale del gruppo automobilistico è un’illazione. Intanto il Lingotto si è rivolto indirettamente proprio allo Stato: l’amministratore delegato di Fiat Auto, Giancarlo Boschetti, ha espresso l’auspicio che gli ecoincentivi non scadano come previsto a fine marzo.

In crescita Parmalat in attesa dei cambiamenti al vertice finanziario che dovrebbero essere formalizzati venerdì prossimo.

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