PIAZZA AFFARI: EFFETTO-TASSI E’ RELATIVO

21 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari sta cercando la sua strada dopo un’apertura decisamente negativa all’indomani del taglio dei tassi di interesse USA giudicato insufficiente dai mercati, che speravano in una riduzione dello 0,75% e non, come è stato, dello 0,50%.

Gli indici sono comunque in fase di miglioramento rispetto all’avvio, con il Mibtel che lascia lo 0,89% e il Mib30 lo
0,91%.

“L’effetto tassi è stato relativo qui in Italia e nel resto d’Europa – dice a WallStreetItalia Donato Colombo di Banque Cortal, gruppo Bnp Paribas – i nostri mi sembrano mercati più maturi, pronti per una reazione tecnica che, credo, nel mese di aprile ci darà grandi soddisfazioni”.

Secondo Colombo la malattia sta in America, dove tutti gli indici hanno rotto al ribasso importantissimi supporti, e dove il mercato e il nuovo capo della Casa Bianca, George W. Bush, devono ancora trovare la strada per una convivenza pacifica. “I problemi sono tutti lì – insiste l’operatore – non in Giappone, che anzi è un mercato da ricominciare a guardare con attenzione; non in Europa, o in Italia dove chi non compra adesso dovrebbe cambiare mestiere”.

Tra i titoli che secondo Colombo sono destinati a salire in un’ottica di breve-medio termine: Bipop Carire e i valori del risparmio gestito, Tim e Telecom Italia, Mediaset ma anche Mariella Burani, Brembo, Arquati.